Archive for category Another world

Wild West

Narrant che io abbia qualità straordinerie.

Cioè dovunque sarei uno stronzo qualsiasi, ma nel regno del nulla è quindi abbastanza comprensibile la mia (inconfondibile) onnipotenza.

D'altronde anche lo 0,0001 rispetto a meno infinito si sente qualcuno.

Però, nel deserto mentale più assoluto, quella ginestra fa troppo spavento.

Ma oltre a spaventare, al tempo stesso et voilà, piace. Non solo, sa pure parlare ossia di tanto in tanto azzecca un mezzo congiuntivo. Addirittura osa qualche complemento oggetto.

Ciò lo rende sovrumano, potenzialmente illimitato e politicamente invincibile.

(Ecco, una persona vaghissimamente raziocinante potrebbe ora chiedersi ma sto sfigato dove mmmmadonna è andato a capitare… Poi apre un qualsiasi quotidiano, possibilmente estero, legge le prime notizie su Impossilandia trattiene a stento la nausea… e comprende).

Comprende che quella è terra di pura conquista. Come tutte le terre di nessuno.

Basta andare, parlare con qualche bandito accordarsi con qualche sceriffo corrotto e si possono fare gli affari più loschi immaginabili.

Ma se io voglio addirittura comandare allora devo assoldare i killers e i cavalli migliori.

(Scusate se utilizzo una terminologia da pseudo-far-west ma la mia ignoranza non mi consente di esprimermi in modo altrettanto chiaro nel più idoneo linguaggio feudale).

Così arriva subito la voce di quel puledrino ancora non marchiato.

Però, eh la botte piena e la moglie 'mbriaca non se pò sempre, il puledrino sembra indomabile nonchè incredibilmente propenso alla retta via. Come si permette.

Ciò fa nascere dei seri problemi, perchè un pò tutti sanno le qualità del puledrino e tutti comprendono che potrebbe finire nelle mani sbagliate (gente perbene) e spostare gli equilibri del crimine. Che facciamo smettiamo di delinquere per fare un piacere al mondo? Non sia mai, piuttosto la (sua) morte.

Sicchè il capo-branco, ha l'illuminazione. Mica uno diventa capo così a caso. Ci vuole un'attitudine al pegghio-del-pegghio-che-se-possa-thinking notevole.

Metti non riusciamo a domarlo, lo facciamo fuori (ovviamente) ma in maniera pulita. Lo rimpiazziamo con un sosia, che soprattutto raccoglierà il suo ottimo seminato (consensi) e ce li metterà su un piatto d'argento.

(Sarebbe cosa buona e giusta non limitarsi ad un sosia ma depredarlo del DNA e clonarlo integralmente ma la nostra religione non ce lo permette).

E finalmente saremo politicamente invincibili e non più esposti al pubblico ludibrio.

Dicunt che dopo questa genialata il puledrino ancora galoppi indomato e indomito, e diventerà un Must(ang)…

… il capo, invece, ha conosciuto il braccio non corrotto della legge. Uno sceriffo venuto dal profondo nord, di esemplare professionalità e indipendenza. Quindi comunista.

E non si sono affatto piaciuti.

(mentre scrivevo – ore 14 del 8/2/2011 – saliva, dal pavimento presumo, odore tipo sala gessi). Stravagante.

Pievo Runner.

Oltre i confini della realtà

Io che mi sono fermato alle porte di Tannhäuser posso solo immaginarlo.

Si dice che i Tannhäesiani siano la casta religiosa più spietata dell’Universo. Speculano semplicemente sul bisogno di chi è in difficoltà.

C’è un pianeta Akefriyana che se la passa male ma ha ricchissimi giacimenti di Iperminerallion (la pietra più preziosa che esista) che però necessita di un elevato know-how e relativi strumenti per essere estratto.

Così invece di essere culturalmente formati ed economicamente aiutati fino all’indipendenza, gli Akefriyaniani sono tenuti dai ricchi vicini nel costante bisogno (appena a galla) e in cambio di un contentino devono prestare assoluta devozione ai loro usurpatori.

Ciò che nelle costellazioni limitrofe sembra spirito umanitario dei Tannhäesiani è invece un graduale calcolato prosciugamento delle risorse di Akefriyana che, incondizionatamente, rimpingua le casse dell’avida casta di Tannhäuser.

I politici arricchiti a loro volta investono i “fedeli” segnalati dai Tannhäesiani con prestigiosi incarichi nonchè proteggendoli e coprendo i loro beceri misfatti.

Il sistema, saturo di degrado, si regge grazie ai voti che incassa dalla deportazione dei “liberi schiavi” di Akefriyana a Tannhäuser dove se vogliono restare devono sostenere il regime. Altrimenti sono obbligati a tornare nel loro pianeta di origine ed essere maggiormente sfruttati.

Altra parte dei voti arriva dalla forzata ignoranza e soggiogamento mentale dei nativi di Tannhäuser (i Tannhäuseroti), privati di qualsiasi auto-pensiero, sin dai primi anni di vita.

Il restante consenso viene comprato a suon di tangenti, come ogni altra cosa.

La C.P.U. (Confederazione dei Pianeti Uniti) conosce bene la situazione ma tace.

Sembra comandino solo le squadre della R.A.M. (Regim Authorized Manganell). Segno evidente della corruzione dilagante in quella galassia.

Ma probabilmente aspettano fiduciosi l’inevitabile format c: destino di ogni regime. Per poi istituire una realtà migliore.

Pievo Runner.

Certi giorni

Ci sono dei giorni decisamente curiosi.

Sì, perchè accade che negli uffici sottostanti entrino, senza lasciare traccia di passi, ad intervalli regolari un numero imprecisato di persone. Tutte facendo lo stesso movimento per aprire la porta e tutte dosando la stessa forza tanto da generare tutte lo stesso identico rumore.

Oppure è un suono campionato che viene azionato, così per gioco.

Ma io che sono l’ultimo dei Jedi so che tra un pò ci sarà il “tonfo” finale che di solito fa tremare anche i muri, ossia che probabilmente un disturbato D.O.P. sta avviandosi alla propria cella.

Finito di scrivere questo post scommetto che l’altalena del parco inizierà a cigolare come dondolasse da sola, come per magia e con una precisone encomiabile.

Il grigio mi comunica così, che gentile.

Pievo Runner.

Quelli del Wolticass

L’estate. Che racconto. Prima della porta dimensionale.

Roba che tornavi dal mare inebriato dal sole e da quel vento mite che ti riappacificava con qualsiasi cosa.

Pericoloso. Perchè ti rilassavi, ti distraevi (e magari sognavi) e di questi tempi non è consigliabile.

Non so se credete nelle porte dimensionali, io per necessità ci ho riflettutto.

Un qualcosa di simile ad un tremolio nell’aria come nel deserto dove l’orizzonte sfoca a causa della calura.

Però, cullato dalla magia estiva, non te ne accorgi.

E’ un attimo. E ti trovi in un’altra dimensione, parallela. Nella fattispecie, di male assoluto. Ci vuole anche fortuna nella vita.

Summer 2007. Stava lì, compaiono non si sa quando non si sa come e non si sa perchè. E l’ho attraversata e nessuno/a è stato più lo stesso/a, ovviamente.

In questo mondo parallelo operano le persone al cervello, separano gli emisferi e li collegano via filo conduttore ponte radio. Così, per tradizione.

Poi, per gioco, si alterna la corrente, si abbassa la temperatura e poi la si alza in modo da sciogliere stupide rigidità, si addomestica il SNC, si fa salire la pressione perchè pensare troppo e lucidamente fa male oppure si inviano immagini suoni e frasi per disorientare un pò. Che festa ogni volta.

Dicono che ci sia un popolo, quelli del Wolticass gemellati con la regione dello Stapozinage, formidabile in questo genere di divertimenti. Per non parlare della loro passione per le manipolazioni genetiche, ma questa è un’altra storia.

Però anche qui c’è il 41-bis. Almeno credo.

Altra dimensione che vai, abitudini che trovi.

Pievo Runner.

Un tranquillo weekend di rumore

Ho rivisto in nottata per l’ennesima volta e con immenso piacere il film MiB (Men in Black), fantastico. Sigla finale di Will Smith, superlativa.

Non potete immaginare il surround di effetti sonori, non del film, di colui il quale è dedito giorno e notte alla mia tortura.

Che poi ho saputo essere un individuo “grigio”, ma d’altronde la professione di torturatore non credo possa ambire a cromature più allegre.

Perchè chiederete voi la tortura, e perchè l’inasprimento durante il film?

Una prima risposta trova origine nel fatto che io, reo di aver riflettuto autonomamente nel corso della vita, non debba proprio esistere.

Una seconda risposta è che così facendo vìolo il coprifuoco che presumo sia fissato intorno alle 21. Dopo non si può niente, e manco prima.

Una terza risposta è che, e proprio me le cerco, il film parla di alieni. Io quoque che sono stato, tra le altre cose, tacciato di alienità da parte della pazzia totale che però nel sistema da me definito The Opposite Of (dove più si è instabili psicologicamente più si ha potere e credibilità) ha trovato immediato credito da parte di “persone” ancora più disturbate, incredibile dictu, e quindi ancora più potenti.

Infine perchè, e proprio me lo merito, di tanto in tanto faccio zapping là dove sfilano le modelle. E noi diversi non possiamo, fosse mai che ci dovessero venire strane idee.

Sono tempi bui, voluti da persone illuminate. Se non è un ossimoro storico questo.

Buona prigione a tutti.

Pievo Runner.

Cronaca di una febbre annunciata

Ho avuto qualche giorno di influenza. Il cuscino scottava parecchio proprio. A Gennaio direi che è un quasi classico. Se non fosse che erano una decina di giorni che non uscivo e qui a casa non ho notato portatori contagiosi. E allora? Vogliamo mettere il bacillo-detector, vogliamo spaccare il capello in quattro per determinare una statistica ad hoc? No. Ti fai quei cinque giorni ravvreddado e poi passa. Se non fosse che, guarda caso come avviene da un pò di tempo a questa parte, un bel 42 di febbre mi era stato predetto.

Stavo a Roma, Ottobre 2010, pomeriggio quasi estivo e taaac appena uscito per fare una corsetta ecco tre vuotiaperdere, non casualmente lì, che più o meno direttamente mi annunciano la sventura: “e allora febbre a 42”.

Sempre a Roma, giorni dopo, mi è stato onomatopeicamente annunciato lo squaraus con un pò di insulti al seguito ma che ormai non considero più e il crollo della vista. Aspettiamo fiduciosi l’appuntamento con la tazza mentre a tastoni cerco di passare tra doccia e lavandino.

Perchè dico ciò. Perchè la minaccia virale capitolina si è avverata guarda caso, però andando a pescare l’evento un pò troppo nelle code della distribuzione normale e quindi a questo punto ipotizzo due cose:

– che in me “circolino” sostanze chimiche pronte all’uso, frutto di un cocktail di morte probabilmente iniettatomi so io dove e quando (non come, perchè crollato in un sonno “indotto”);

– che io stia percorrendo un iter a tappe, già scritto e prestabilito da tempo dalla schizofrenia furibonda di qualche malato di mente da primato, per…

… lascio i puntini e lancio un monito(r): cari i miei sicari cominciate a salutare le vostre ville, ranches, palazzi e castelli e prendete confidenza con superfici che più si confanno al vostro futuro prossimo, tipo 3X4 metri con suggestiva vista a sbarre.

Pievo Runner.