Stavo lì come tutti i giorni un pò perchè ci dovevo stare e un pò perchè mi divertivo proprio, al netto delle interrogazioni e compiti in classe.
I supertimidi sono chiamati dalla nascita ad una grossa sfida, o vincono o sprofondano prima degli altri. Non è un mondo concepito propriamente per noi.
Ma io sapevo che avrei vinto, avevo così tanto da dire e tanto entusiasmo da trasmettere che era impossibile che non ce la facessi. Gli altri mi guardavano spesso anche con un misto di pena (me sa che pure all'epoca era invidia), ed è una cosa veramente brutta per quell'età, ma quella inconsapevole consapevolezza di una marcia in più mi diceva di aspettare solo il mio momento.
Nel mentre ci si allena, e se da un lato si parla poco per paura di fare brutta figura però dall'altro si riflette e soprattutto si osserva tantissimo.
Sarei diventato micidiale, un colpo d'occhio e avevo ricostruito l'identikit (quasi) esatto del mio interlocutore.
In quel periodo stavo vicino di banco ad A.
Chissà perchè l'occhio mi cadeva su quella sua unghia del mignolo (della mano sinistra) ben più lunga delle altre.
Se è per questo io mi facevo una doccia alla cadenza di ogni equinozio, da che pulpito.
E poi, francamente, ero appena nato per poter comprendere qualcosa oltre il nome di una ragazza.
Qualche anno dopo, fuori da un locale, in una di quelle sere che sanno tanto di primavera e basta una birra per rimetterti in pace col mondo ecco che arriva un amico di N. (sempre molto alternativi i suoi amici). Fu un momento troppo fuori dal coro perchè quel fiuto micidiale che avevo allenato con il tempo non percepisse qualcosa.
Non furono il macchinone, non l'aspetto dark-metal, non il vantare carriera e stipendio già altisonanti, ma quell'unghia del mignolo ben più lunga delle altre.
Fu un attimo, poi se ne andò. Mi scrutò. Dovevo dare ancora 234 esami per potermi preoccupare d'altro.
Bologna, primavera 2011. Il mondo (ai miei occhi) è completamente impazzito ma all'improvviso ecco che nel negozio entra un tizio, palesemente contrariato o del mio cercare informazioni o più semplicemente della mia esistenza, che mette lì sul bancone mano sinistra con unghia del mignolo oversize. Gesto troppo brutale per non ricordarmene.
Canada, autunno 2011. Il mondo (ai miei occhi) è completamente impazzito e io sono ospite di un centro di detenzione per l'immigrazione. Finito l'isolamento (vitto e alloggio però impeccabili), forse perchè più brutto degli altri, salgo dove ci sono i "detenuti" e la prima guardia della security che mi accoglie ha l'unghia del mignolo della mano sinistra più accentuata delle altre. Epperò mi dico, ci sarà da divertirsi.
Berlino, inverno 2012. Il mondo c'è ancora? Boh. Pochi giorni fa durante un tragitto con la S-Bahn il tizio davanti a me, molto rassomigliante ad un amico addirittura "perso" (perchè bocciato) alle medie, mi porta all'attenzione mano sinistra e unghia del mignolo accentuata. Forse, ma forse, anche ad una pigna come me qualche sospetto a questo punto dovrebbe sorgere.
[nonchè, come sempre mi accade quando lascio in sospeso un qualcosa che non trova immediata spiegazione logica, mi torneranno in mente altre situazioni in cui ho notato questo curioso dettaglio… ma tant’è bastino questi come esempi]
Così prendo l'iniziativa e consulto il celeberrimo motore di ricerca www.primavesgamopoivemannotuttiargabbio.pap ed immetto il quantitativo di inputs accumulati fino ad ora:
– componente cattolica estremista;
– componenti non-cattoliche (presumo) estremiste;
– nazismo 2.0;
– plutocrazia, banchieri;
– unghia del mignolo della mano sinistra;
– tutto l'ambaradan descritto nei post precedenti e nella relazione a lato;
– varie ed eventuali;
Premo invio e come risultato mi compaiono una serie di immagini-simboli (piramidi, soli, occhi, lune, raffigurazioni animali…) in egizio antico, azteco raro e marchigiano dell'entroterra (si insomma quei popoli mitici avvolti da sempre da misteri affascinanti quanto irrisolti) e come prova del nove immetto la parola che ultimamente (anche da queste parti, in Canada già andava forte) si senticchia: spotlights.
"matching-matching-matching" lampeggia sullo schermo. E sotto, complimenti sei il 6.999.999.999 utente arrivato a questa conclusione ma non disperare perchè al mondo, numeri alla mano, c'è addirittura uno/a più pigna di te.
(Anche) hier in Berlin (città stratosferica) c'è la feccia del pianeta Terra. Ovviamente, ma come al solito non saprei se ivi residente o di proposito con la mia permanenza. Che dire, il solito. Provocano (ed accentuano quando lo stress mentale e fisico sono più elevati) verbalmente fisicamente e con tonnellate di topa (… almeno). Realmente lobotomizzati (chi è il mostro assoluto che ha concepito/voluto una simile nefandezza???) non sanno fare altro. Certo potrei perdere le staffe, imprecare, scagliarmi contro qualcuno ma sarebbe lo stesso che infuriarsi perchè una lampadina fa luce. Quello può e deve fare. Non sono cattiva, è che mi disegnano così [copyright “Chi ha incastrato Roger Rabbit”] spiegava una volta una frase divenuta poi celeberrima. Arrestate i "disegnatori occulti", allora sì che avrei da esternare un certo risentimento.
Come da manuale indicano ogni cosa con una fase:
– stress (il cervello va down -presumo- e un pò tutto ti innervosisce);
– relax (si attenua la tensione);
– fight (non ho ben capito, forse un resistere a oppressioni elevate);
– ice/frost/freeze (congelamento del crapino e freddo a prescindere dalle condizioni esogene);
– water/pee (te pisci via pure li sentimenti);
– fever (febbre piuttosto atipica);
– fire (ti cuociono gli organi interni con le microonde, per rovinare/invecchiare i tessuti);
– gas (tossici, che curvano le ossa, che danneggiano polmoni e cervello… cose allucinanti);
– shock/crisis/cry (il classico attacco di panico e crisi di pianto);
– smile/happy (te arriva un'entrata a gamba tesa all'improvviso);
– dry (smetti de sudà da un momento precedente di "hot");
– sleep (chioppi de sonno, così all'improvviso);
– smell (puzzi senza aver fatto niente di che);
– show (qualsiasi cosa fai: magni, caghi, stai al pc…);
– one-o-one (trovarsi faccia a faccia con il (sosia)mannaro di turno);
– etc. etc. etc.
Una voragine di follia colma di indicibili superstizioni e, come da manuale, io dovrei "cadere". Boh, succederà, anche per limiti fisici, se non li ferma nessuno. Sono però così ostinatamente "presente", chissà quali sono le onde cerebrali che indicano attività o "allontanamento"… addirittura una zingara (con zingarelle al seguito) si è data per vinta nei miei confronti.
In Canada they said about me: in his place, everyone would have gone crazy… he is a fighter!!!
NO, sir. I'm just a person in the right.
Da bravo guaglione mi dispiace occupare l'aeroporto (mi piace, un buon aeroporto) e di conseguenza tutta la città ma ormai la troiata nei miei confronti è stata talmente tale che per "motivi di sicurezza internazionale" credo che le città vengano blindate al mio arrivo.
Evitare di fare certe cazzate? No, quello mai, per carità.
Così finchè me lo sono potuto permettere ho visitato Berlino usufruendo della leggerissima rete di trasporti della quale si è munita (se qui rimani a piedi sei veramente una pippa) ma fino ad ora, almeno, non ho cercato nè sistemazione nè lavoro. Sempre che serva a qualcosa, dato il contesto. Sono arrivato qui già stanco e in più continue disidratazioni, febbriciattole e ailments vari non è che migliorino le cose. Quindi resisto (finchè potrò) e di tanto in tanto qualche guizzo verso il gentil sesso, ma come già ampiamente detto e constatato sta lì solo per attrarre (ammiccano, giocano con la lingua…) e poi come accenni mezza parola, sottrarsi: [scherzo] “guardia, quell’immigrato africano mi importuna”. “Veramente è italiano”. “Appunto, gli dica di smettere” [/scherzo]. Credo che il continuo creare false aspettattive alla lunga generi depressione, frustrazione e rabbia.
Allora mi son detto "Piè, stamo single e tanto è tutta una presa per il culo… fosse mai che veramente copulando finiamo 'ssa stronzata, non sono il tipo (riservatezza/timidezza) ma proviamo…"
Sono entrato in un night per comprare il pane e due etti di affettati, già che c'ero ho chiesto se per caso era possibile intrattenersi con una ragazza. Incredibilmente, la risposta è stata positiva ma con un consiglio, per certe cose meglio la Spagna ('zzofarranno in Spagna????? E ce so stato poco tempo fa…).
Certe cose. Il mio intuito proverbiale ha voluto "leggerci": sesso, ossia quella pratica sacrosanta tra due persone fallen in love (ma anche no). Ci siamo per caso ridotti che ci sono nazioni (ammappela che temerari gli spagnoli) o addirittura solo città in cui poter svolgere la più naturale delle attività di coppia? Per favore a questo non rispondetemi, preferisco morire con il dubbio e semplicemente consigliatemi un luogo come buon senso comanda (ritengo che Berlino lo sia).
[Mi ritorna, proprio ora, in mente quella sera in piazza dove gigioneggiavo insieme al mio amico A., un compagnone. Che ad un certo punto esordisce con un "ma posso arrivà a Barcellona per famme una scopata?". Io da sfigato fuoricorso mi permisi due conti della serva e che anche fosse stata Barcellona Pozzo di Gotto, mi sembrava un'idea tanto stravagante quanto antieconomica.
Peccato che ora Barcellona risulti essere proprio la sex and the city europea (accipicchia che arditi i blaugrana) e allora quella frase di A. (anni or sono!) non era affatto una boutade, quindi sapeva. Conoscendo il tipo era all'epoca impossibile pensare diversamente dalla "sbroccata" quotidiana.]
Ad ogni modo prenoto un letto all'ostello, doccia rilassante, nel mentre che decido se andare o meno si susseguono:
– prosciugamento (pomeriggio)
– disidratazione (pomeriggio)
– cottura a microonde (sera)
– dispnea (notte)
– febbre (mattino seguente)
– altro??????????
E allora con quei soldi tiro avanti, e non mi si venisse a dire "exit". Fosse dipeso da me non ci sarebbe stato nemmeno lo start (come spero sarà da ora in poi).
Durante i miei viaggi in S-Bahn (mi piace, metro molto funzionale) ho così (ri)organizzato il mio pensiero:
- se qualcuno doveva impazzire di sicuro doveva avere tanti soldi per permetterselo, la follia è un lusso che ti fa dimenticare. Come le droghe. Chi deve fà i conti tutti i giorni per arrivare a fine mese deve invece essere lucido ed efficiente e non può permettersi simili distrazioni;
- chi è che ha tanti soldi? Eh, domanda semplicissima oppure impossibile da rispondere;
- allora aggiungiamo un grado di dettaglio. Chi ha interesse nel foraggiare una simile follia? Perchè scusate la schiettezza ma dietro ad uno pseudo-sistema psico-sociale come questo credo che ci sia l'intenzione di una guerra. Mi sembra di aver capito che un conflitto civile sia già in corso (e non mi sembrerebbe impossibile), anche se i media non ne parlerebbero nemmeno sotto tortura, encomiabili. Io non voglio la guerra e così sembra pensarla il 99,qualcosa% del pianeta, che si dice essere della mia stessa opinione. Rimane uno 0,qualcosa% (matching con la percentuale più o meno nota dei very very rich);
- presumo che nel punto più alto di questa piramide di male ci siano allora le industrie belliche. Un potere economico e tecnologico spaventoso che non ha più senso guardare ai politici perchè sono semplici burattini (con cervello condizionato/svuotato e cariche esplosive inside, vedrai se me sbaglio) che devono obbedire ai loro ordini. Così come le popolazioni di conseguenza devono rispettare (se umanamente sensate) le direttive nazionali dettate da questi magnati ai politici al governo. Mi permetto di mettere i banchieri un gradino sotto i guerrafondai, nella gerarchia decisionale;
- potrebbe sembrare un pelino stonato il fatto che il 99epassa% delle persone debbano adeguarsi ai capricci schizofrenici di una ridottissima minoranza, che però vanta dalla sua il potere monetario e finanziario. Mia opinione personale è che tale casta per insediare i propri adepti trasversalmente in ogni settore strategico abbiano anche falsato i risultati elettorali. Una volta saliti ai governi hanno potuto indisturbatamente mettere mano ad acquedotti, spazi aerei, telecomunicazioni, sanità, (d)istruzione e tutto ciò che serviva per un lento ed inesorabile piano di condizionamento mentale e progressiva schiavitù delle popolazioni;
- dato il mio essere molto propenso al cambiamento deduco che i miei antagonisti siano conservatori e dei più rigidi. A ciò corrisponderebbe quel forte sentimento di appartenenza (io lo chiamo fanatismo) ad una religione che negli ultimi anni si è dimostrata quanto di più intollerante vi possa essere. O con noi o contro di noi. Salvo poi notare che le mire e le antipatie verso di me andavano ben oltre il nucleo cattolico (integralista). Al che ne deduco di essere andato, mio malgrado, ad infastidire un sistema che innanzitutto venera un dio comune, il denaro, e al di sotto di questo si divide poi in varie culture, tradizioni usi e costumi.
- Sistema abominevole. Tanti abomini non li so oppure li so parzialmente oppure solo intuizioni. Ma per quello che ho constatato mi fate schifo e non siete degni di stare in questo pianeta (soprattutto) perchè mettete mano al cervello (e mi voglio fermare qui) dei bambini. Quando noto qualcosa di sospettosamente tetro sui loro volti o nelle loro parole (non credo sia normale a pochi anni sapere tutto di me, insultarmi con parole adulte e soprattutto conoscere a menadito il funzionamento del mio cervello e conseguenti reazioni) oltre alle madonne che mi salgono spero veramente che qualcuno metta la parola fine a questo abominio. Toccherà a me, no problem. In più, e con me vi sareste veramente condannati o ai fondali oceanici o allo spazio siderale, sto osservando gli animali (i cani in particolare) perchè anche lì c'è qualcosa che non va;
- SE il mio discorso fosse valido allora per forza siete ridotti a sequestrare le persone, nemmeno satana vi avvicinerebbe;
- (pensa un pò che culo) in una amena cittadina sconosciuta al mondo (e per fortuna finchè lo è stata) è risultato esserci un qualcuno un pò troppo arzillo (per i tempi moderni) e un pò troppo full optional (per gli standard moderni) nonchè decisamente avverso al sistema del puro e assoluto male (un pò troppo intollerabile per il nazismo 2.0). Poichè appunto tali affronti (libero arbitrio) non sono ammissibili si è dovuto procedere con il "trattamento", che sempre aveva distrutto il malcapitato di turno. Ora, invece, per spalarsi di dosso tonnellate di merda venute alla luce, i potenti (chi voleva il pupillo e chi s'è 'rtrovati la riffa dentro casa, vedrai se me sbaglio) tirano fuori la scusa dell'eletto, del genio, del nobel dei nobel, dell'unico possibile mediatore tra due mondi altrimenti incomunicabili. Quindi un individuo più unico che raro, da preservare (m'ete fatto a pezzi, se non fossi stato da preservare stavo in pescheria al trancio???) e al tempo stesso "preparare" (condizionare, indottrinare, kobayashi maru de noantri, etc.) a scenari importanti, per pochissime destinazioni;
- arriviamo così al paradosso (tra i molti) del senzatetto Pievo Runner: colui il quale è stato ed è tutt'ora scacciato (all'apparenza) da qualsiasi luogo del pianeta non avendo materialmente un tetto sotto il quale poter vivere a forza di resistere è salito sul tetto (l'ho voluto col fotovoltaico) del mondo di questa folle invisibile gerarchia sociale, come da immagine:
[Per chi se lo fosse domandato, il mondo è capovolto. Anche per esigenze grafiche.]
- anche se grazie a 'ssa jente le stagioni non esistono più, è tuttavia Primavera. Ohhh;
- (i colpevoli) pagheranno tutti e pagheranno caro per quello che mi è successo. Punto.
Pievo "over" Runner

