Ho rivisto in nottata per l’ennesima volta e con immenso piacere il film MiB (Men in Black), fantastico. Sigla finale di Will Smith, superlativa.
Non potete immaginare il surround di effetti sonori, non del film, di colui il quale è dedito giorno e notte alla mia tortura.
Che poi ho saputo essere un individuo “grigio”, ma d’altronde la professione di torturatore non credo possa ambire a cromature più allegre.
Perchè chiederete voi la tortura, e perchè l’inasprimento durante il film?
Una prima risposta trova origine nel fatto che io, reo di aver riflettuto autonomamente nel corso della vita, non debba proprio esistere.
Una seconda risposta è che così facendo vìolo il coprifuoco che presumo sia fissato intorno alle 21. Dopo non si può niente, e manco prima.
Una terza risposta è che, e proprio me le cerco, il film parla di alieni. Io quoque che sono stato, tra le altre cose, tacciato di alienità da parte della pazzia totale che però nel sistema da me definito The Opposite Of (dove più si è instabili psicologicamente più si ha potere e credibilità) ha trovato immediato credito da parte di “persone” ancora più disturbate, incredibile dictu, e quindi ancora più potenti.
Infine perchè, e proprio me lo merito, di tanto in tanto faccio zapping là dove sfilano le modelle. E noi diversi non possiamo, fosse mai che ci dovessero venire strane idee.
Sono tempi bui, voluti da persone illuminate. Se non è un ossimoro storico questo.
Buona prigione a tutti.
Pievo Runner.

