Ci sono aspetti della natura umana molto temuti dalle persone. Le emozioni. E la conseguente voglia di libertà.
Fanno paura a chi non ha mai amato e quindi prevale la diffidenza verso l'ignoto e a chi non ha mai vissuto una vita libera e quindi prevale la consapevolezza della potenza attrattiva dell'alternativa.
Ma tali aspetti sono così forti perchè, probabilmente, sono la via naturale dell'esistenza degli esseri umani. E' abbastanza difficile imporre all'acqua di non essere bagnata. Ma arriveranno anche a questo.
Io sono tra quelli/e che ritengono che l'amore possa muovere le montagne. Opinione e personale.
E come componenti dell'amore ritengo naturali la libertà, la serenità, il completamento, il miglioramento, la voglia di sognare e di sperare.
Forse perchè la vita collettiva tende ad una tale bassezza che la naturale compensazione è l'affetto per l'altra metà del nostro universo. Opinione e personale.
E di conseguenza, se sentimentalmente stabili tendiamo a tollerare più di quanto faremmo altrimenti.
Quindi amare funge da collante. L'amore è quindi la cura alla fobia per le diversità, un sedativo all'odio.
Ciò mi porta a concludere che chi ama è più forte, perchè meno propenso all'ira. Chi si sente più forte è meno interessato al fare gruppo, senza ovviamente disdegnarlo. L'insieme delle persone buone costituisce il bene.
Poichè amare è una scelta, ci sono persone che ne fanno a meno o lo confondono con qualcos'altro. Sono i cattivi e la loro sommatoria genera il male. Essendo più deboli e non avendo skills puntano tutto sulla quantità, possono solo e quindi devono fare numero, è il loro inevitabile destino.
Bene e male esistono e fino a un certo livello coesistono. In una eterna lotta.
Una precisazione è doverosa.
Mentre il bene (conseguenza dell'amore) tende alla libertà e quindi alla tolleranza ed è indipendente perchè consapevole della sua naturalezza e giustezza, il male ha bisogno del bene. Per celare la sua spregevole natura, consapevole di essa, cerca di mescolarsi per fare proseliti.
Ma, chi si avvicinerebbe, se buono, al male? Se invece è camuffato, almeno gli ingenui potrebbero essere circuiti.
Il denaro è un ottimo alcolico per l'evidenza. Appanna. In alcune stravaganti arretrate culture chi più ha denaro più gli si deve rispetto. Anche fosse il primo dei criminali.
Le armi persuasive degli eterni opposti sono quindi l'amore da una parte e la brama di ricchezza (che poichè estrema genera corruzione e crimini) dall'altra. A seconda di cosa prevale si basa la qualità di una società.
Il nodo della questione è la formazione e il paradosso insito in ogni regime.
Ossia nessun buono voterebbe un regime se come tale si presentasse. Ma poichè il regime è consapevole di essere tale, cerca di confondere con abbondanti dosi di denaro.
Una volta al potere i regimi reprimendo e negando difatti la libertà consentono al male di avanzare che però senza più il bene corromperà fino a divorare se stesso (implosione) e al tempo stesso fanno insorgere i buoni (esplosione) che tendono a reimpossessarsi di ciò che gli appartiene naturalmente.
I buoni (ma non santi), privati con la forza della libertà, abbassano drasticamente la soglia di tolleranza e scoppia la guerra.
Il sistema, evidentemente squilibrato, in ogni modo porta alla sua distruzione.
Il regime è una forma di governo inevitabilmente destinata al fallimento.
Il denaro è un potente mezzo per confondere il bene con il male; basterebbe dargli il giusto valore, senza negarlo, per respingere il male. Per fare questo la ricchezza dovrebbe avere una distribuzione equa, proporzionale al merito.
La libera informazione che potrebbe indagare e svelare la genesi di molte fortune è quindi piuttosto invisa al male.
La Magistratura che potrebbe condannare, nemico pubblico.
Io che vivo ai tempi del regime. Non opinione e non personale.
Pievo Runner.
