Abbiamo votato in un certo modo oppure non abbiamo votato?

Analizziamo gli ipotetici scenari.

Scenario one: abbiamo consegnato il (fu) belpaese alla casta del male.

L'obiettivo di costoro, immensamente quanto misteriosamente ricchi, è semplicissimo: regredire fino a far dimenticare l'uso della scrittura (non che manchi molto) e schiavizzare la popolazione (non che manchi molto) con l'ausilio di sofisticatissime tecnologie.

Da un punto di vista sociale ciò comporta una diaspora, da un punto di vista politico la chiusura (a doppia mandata) dei confini, da un punto di vista economico l'involuzione a modelli più semplici quali il baratto, da un punto di vista legale la scomparsa del diritto, da un punto di vista geografico la suddivisione in territori a scapito delle regioni, da un punto di vista climatico la progressiva desertificazione.

Coloro che hanno scelto consapevolmente (l'ignoranza e la malvagità non sono qualità in paesi normali) o meno (indottrinati alla venerazione del potere) di restare, vivono nel degrado morale e sociale (non essendovi più leggi), nonchè tutti i criminali hanno quindi trovato l'El Dorado, e qui stanno.

Al di là dei confini, a 360 gradi, c'è il pianeta Terra, finalmente in pace.

Tanto che i nuovi governi di tutto il (resto del) mondo, preoccupati da conseguenze gravi e aspetti discutibilissimi, hanno però convenuto che probabilmente è il prezzo da pagare per il necessario equilibrio: lì c'è il male assoluto, è stato individuato e circoscritto, al di fuori dovunque ora c'è serenità.

 

(Nell'immagine, il futuro).

To be continued…

 

Pievo "Cassandra de noantri" Runner