Sono trascorsi due mesi dalla mia partenza da Impossilandia perchè nella camera a gas della mia abitazione stavo lentamente morendo e non mi sarei mai perdonato di non essere riuscito a lottare per la mia vita quando fuori tutti mi stavano aspettando.

Perchè per mesi e mesi questo mi è stato detto: "è finita, hai vinto, stiamo arrivando"…

Quindi sapevano, quindi sanno.

Quindi da qualche parte mi aspettano, pensavo. Pigna come al solito.

Degli ultimi 60 ho trascorso 44 giorni in un centro di detenzione per l'immigrazione dove colpevole di don't believe in nothing (I believe in me, sorry), di don't have any (eventual) opposition (forse allora non dico e faccio chissà quali eresie) e soprattutto di to be too strong (era una qualità un tempo, ma tu pensa) hanno cercato di farmi "ragionare".

Ho conosciuto diverse persone, tutte compatte nel darmi addosso ma anche rispettose della mia determinazione, vista anche con una certa ammirazione. Con alcuni avrei voluto parlare un pò di più ma l'oppressione ai miei danni era tale che ho dovuto centellinare le forze per uscirne sano e salvo.

"Far ragionare" chi ha totalmente ragione è una bella impresa. Difatti c'è la tortura.

Durante la detenzione ho inteso che ogni quattro anni un valente e fortunato giovine viene gentilmente "prelevato" e messo al centro delle attenzioni di una setta di invasati. Ricchi premi e cotillons per i più resistenti al massacro con finalità di affiliazione alla corporazione, o morte. Loro lo chiamano gioco.

Abbastanza rischioso dato che si va dal sequestro di persona a salire di gravità di reati. Difatti dovrebbe essere un passatempo per facoltosi seriamente disturbati ma ben spalleggiati che però, probabilmente, hanno sottostimato molte cose tra le quali l'esistenza delle corti di giustizia.

Prepotenza vuole che in un sistema totalmente marcio (a volte la chiamano plutocrazia) ci si copra e ci si compri a vicenda nella speranza di mettere a tacere ogni cosa prima che la piramide di potere finisca e non ci sia più nessuno a cui rivolgersi.

In quel caso, forse il mio, il vaso di Pandora viene aperto e conseguenze.

Ho inteso anche tante altre cose di cui però vorrei conferma, un giorno, da parte di coloro ai quali ho denunciato la mia situazione.

In attesa di verità e giustizia, vedere una parte del mondo sempre più stravolta dal rischio politico di una persona serenamente perbene e al di fuori di allucinanti meccanismi di potere ed ascoltare le loro conversazioni-spiegazioni (che in un certo qual modo tentano di darmi), era prima avvilente ormai è fuori da qualsiasi aggettivazione.

Io ascolto-osservo-percepisco (punteggi, goals, distanze, pendii, colori, odori, gesti, tonfi, gradi, meriti, segreti…), inorridisco e vado di logica (fin dove posso, poi ironizzo per non flippare).

Sei (più degli altri) un criminale, debole e vigliacco? Sei veramente il peggiore? Ti prego indicaci la strada, portaci nell'abisso.

Sei una persona corretta, intelligente, forte di fronte alle avversità? E chi l'ha mai conosciute persone simili… troppo imprevedibile, c'è il rischio che tocca a diventà onesti. In galera, terrorista!

Però Sssire, se diventasse cattivo ci potrebbe essere molto utile.

Allora sequestriamolo (in certi posti non è reato, evidentemente) robotizziamolo (idem) applichiamo il trattamento (idem… ah già che avete una diavoleria per ogni cosa, prima di finire tutti in galera non è che avete scoperto come far ricrescere i capelli???) e facciamolo rinsavire (perchè il pazzo sono io, ci tengo a precisarlo) o morire (idem come sopra).

Follia nera, acuta, a livello ultradelirante. E al potere. Questo è il fulcro della questione. Ma chi mmmadonna ce l'ha messi?!

In attesa di verità e giustizia, sono però arrivato al limite ma ad Impossilandia vorrei non tornare anche perchè:

"in tanti anni che facciamo queste cose nessuno si era mai ribellato o era sopravvissuto"

"eccolo, è quello sequestrato e torturato dai servizi segreti, video scioccanti"

"bisogna che finiamo il lavoro su di lui"

ed ho delle serie difficoltà a riconoscere come miei familiari le persone(?) con cui abito.

Non so, in tutta onestà, chi e come potrà spiegarmi il perchè di tutto questo sperando che io possa accettare anche solo mezza parola di cotanta follia.

Non so, in tutta onestà, chi e come potrà rispondere alla mia domanda: cui prodest?

Non so, in tutta onestà, chi e come potrà mai più ricevere la mia fiducia e la mia stima.

Gli ultimi giorni dell'anno sono stato a Madrid, terra di Indignados.

Ero abbastanza fiducioso, anche per i consigli ricevuti.

Non so, in tutta onestà, se potevo essere trattato peggio. Nonchè ho rovinato la festa del capodanno. Alla mezzanotte il più contento sembrava fresco di funerale. Scusa Spagna, non sapevo. Nè so tutt’ora.

E doveva essere la città (europea) forse a me più amica. Se tanto mi dà tanto…

… sono di nuovo in viaggio. Forse la mia fine è vicina, ma a questo punto sono sereno, comunque andrà. Sette miliardi di persone mi conoscono e sanno. Se sanno, sapranno difendersi dal male assoluto. Se sanno, (seppur dalla mia parte) hanno ritenuto che non c’è più posto per me. Altrimenti non dovrei confrontarmi ogni giorno con continue bordate d’odio in ogni dove (più torture).

Non sono un politico, probabilmente mai farò politica ma il rischio non è accettabile. Però ha una sua (sfortunata) coerenza il fatto che quando un sistema simile sarebbe inevitabilmente esploso avrebbe scelto come antagonista il suo esatto opposto. Ma anche questo pensiero prima o poi si spegnerà.

Seppur il mio vaga(bonda)re perchè non accetto di sottomettermi alla più cupa malvagità e corruzione non sia più definibile in alcun modo, amo troppo vivere e non posso auto-terminarmi. Anni di efferate torture (nell’approvazione generale?), probabilmente si.

Però ci sarebbe una scappatoglina… arrendersi (mi sembra di aver capito che dovrei piangere e de core, anche il pregare sarebbe ben accetto) per poi fare le cose "together". Allora rifletto (acthung!):

– tolti i fantastiliardi(!) e potere decisionale(!!) i miei nemici dimostrano intelligenze amebiche(!!!). Allora prendiamoci in giro.

– se quindi pe' levammeli da li cojoni una volta per tutte bastasse piagne e pregà, guarda nonostante la corazza e l'orgoglio pure adè. Me metto a taglià le cipolle mentre recito una preghiera.

– poi arriva la logica che con agghiacciante serenità mi conforta che io non posso comprendere l'insania totale, al massimo descriverla, e che in quanto tale non si fermerebbe nemmeno difronte alla mia morte.

– quindi o arrivano verità e giustizia in tempi accettabili ed eradicano il problema oppure… game over.

– circa il fare le cose tutti insieme, a mio modestissimo avviso, tutto il mondo è già inevitabilmente together… posso creare un sito web (ma per farlo ottimamente potrei chiedere ad altri interventi in cui sono specializzati) e per vivere (mangiare, dormire, la salute…) ho bisogno delle attività di tutti. (al netto del male assoluto che grava solamente sull’esistenza in generale con finalità deleterie) Ognuno ricopre un ruolo e insieme si va avanti, ossia si è complementari e collaborativi. Together, anche senza rendersene conto.

Invece, almeno l’impressione che ho avuto, è che l'origine di tutto sia una (inspiegabile) ossessiva costrizione alla mediocrità. Si è diffuso una sorta di (inspiegabile) terrore che qualcuno possa fare qualcosa meglio e più rapidamente degli altri. Il talento individuale che sarebbe una spinta formidabile per il bene collettivo è invece demonizzato e perseguito.

Bisogna saper fare tutti le stesse cose e alla stessa velocità. Disimparare. Regredire. Nel 2012. Curioso.

E parole come complementarità e collaborazione vengono stravolte in mediocrità (tutti insieme, nessuno fuori dal controllo) e sottomissione (devi essere costretto – da una illegalità e soprusi rari nel mio caso – a trovarti nel bisogno o a commettere gesti estremi in modo da dover chiedere aiuto e finire alle nostre dipendenze, per sempre).

NO, sir. I had my life and I want it back, with interests.

Ma probabilmente sono troppo stupido per capire certe cose e per stare in questo (improvvisamente nuovo) mondo e quindi lo fate per me di accompagnarmi, non gentilmente, all’uscita.

Se dovesse essere, vorrei fosse in riva al mare, non ho mai guardato da vicino l’oceano. O forse si?

Certo che se ci ripenso ne ho fatta di strada da quel 4 Ottobre 2010 dove in Germania un gentilissimo impiegato delle ferrovie si rivolgeva raggiante ad entusiaste persone dietro di me indicandomi come "è stanco, è stanco".

Ed io stolto che pensavo come fosse possibile, addirittura oltre confine.

In questo momento sono a Lisbona. Prima del male assoluto avrei detto che era la città per me, avverto una strana complicità, caratteri molto simili… ma data la gravità della situazione potrebbe essere il mio ennesimo fallimento.

Ad ogni modo l’ultimo.

 

Dopo che me ne sarò jito verrà fuori che:

"Pievo Runner? Ma no, era così bravo e buono che abbiamo ritenuto opportuno sottoporlo al test della Kobayashi Maru* (de noantri) perchè un giorno avrebbe fatto cose importanti"…

…"si ma, lui era d'accordo???"

"no… ehm… questa crisi cari concittadini ci (vi) sta chiedendo grossi sacrifici che dovremo (dovrete) affrontare in nome del rigore e dell'austerità…"

…"si ma, è schiattato!"

"era or… ehm… per cui tutti insieme affronteremo questa crisi che ci (vi) chiede di tirare la cinghia e di stare zitti e buoni finchè non sarà passata… che sennò ne arriva subito un'altra…"

…"si ma, è uno scandalo planetario!"

"sticaz…. ehm… diamo la parola a quel giornalista dall'aspetto così servile e cortesemente fate tace… ehm… fate sedere quello degli ultimi interventi…"

"Ssssire, ci parli della crisi…"

"Oh bene… perchè dobbiamo essere uniti in questo momento di crisi, essere umili, genuflessi e fiduciosi in un domani migliore…"

 

* il test in questione, ideato da Mr. Spock, non prevede possibilità di successo. Serve per testare la lucidità e l'autocontrollo in condizioni disperate dei futuri capitani delle navi spaziali. Buon senso vuole che i cadetti sappiano della prova, accettino e soprattutto le loro condizioni psico-fisiche siano ottimali prima della stessa, durante e dopo. Si tratta di essere e diventare i migliori, con elevate responsabilità. Un capitano torturato a suon di randellate cerebrali e ridotto allo stremo potrebbe al massimo guidare l'armata Brancaleone. Ma questa è solo una mia teoria.

 

Pievo "clochard"  Runner