Ieri sera (25/3/2011) qualcosa di chimico, non so se esogeno o endogeno, mi ha aggredito.
E stamattina (26/3/2011) me so svegliato tuttu 'nfiammato n'acidito mezzo nevritico, tanto che m'è salito il sportelghirlst.
E quando me sale il sportelghirlst prima rifletto (!warning!) poi scrivo sul secondopiero (delitto, e castigo).
Pensavo (!warning!) alle amene conversazioni dei ragazzini provenienti dall'esterno.
Ovviamente ogni parola non è puramente casuale ma estrapolata dalla mia vita ma è anche vero che sono un androide paranoide, bella lotta.
Quando non parlano fanno dei versi, inquietanti. Vi assicuro, inquietanti.
La mente è corsa, scusate ma ho la fastidiosa tendenza di andarmi a rifugiare là quando tutto era vagamente normale, a qualche anno fa e addirittura alla mia infanzia.
Ah bè, si sentiva e diceva di tutto. Da scompisciarsi o far accaponare la pelle. Però era tutta roba genuina. MAI in trent'anni ho sospettato la totale "forzatura" o recita in un qualche discorso. Il matto c'è sempre stato, l'ipocrita pure, quello intelligente idem… insomma un campione variegato rappresentativo del tessuto sociale.
Come dovunque, ho sempre pensato (il !warning! ancora non c'era).
Ma tu piè si un coglionotto, si ingenuo, non t'accorgi. Per carità, ma anche ad una pigna come me in trent'anni una mezza avvisaglia di sospetto sarebbe venuta. MAI.
Poi la porta dimensionale e…
Dico questo perchè questi ragazzini diverranno un giorno adulti.
Della loro socialità me ne sbatto profondamente, si relazioneranno con chi accetta il loro grave vuoto interiore, squilibrio mentale e conseguenze.
I soldi mitigano questi dettagli e infatti codesta cerchia fanno dell'accumulo di denaro la loro missione di vita.
Discorso cinico e sbagliato. Come si può lasciar passare simili violenze? Che difese ha la mente di un bambino nei confronti del lavaggio del cervello?
Qualcuno mi dirà che dentro le famiglie è spesso inevitabile non seguire le orme o essere influenzati dalle idee dei genitori.
Si certamente. Ma un conto sono le idee e la probabile osmosi, un conto la violenza verso il nulla mentale.
Però siccome non muoiono di fame, allora va tutto bene. Massacrateli pure, tanto non si vede. Si illudono.
C'è di più.
In ambito professionale e decisionale queste saranno (ed ahimè sono) persone che non hanno mai pensato autonomamente un solo minuto della loro vita e non sono in grado di farlo.
Liquidi pronti ad assumere la forma del contenitore che li accoglie.
SE queste persone dovessero ricoprire cariche di responsabilità, quale consapevolezza ci sarebbe dietro le loro parole e soprattutto decisioni? E quindi, realmente chi?
Qui me piglia la sudacchia fredda.
Qualcuno mi dirà che tanta apprensione è inutile perchè un sistema si equilibra da solo. Do va a comandà uno psicopatico? Dentro una stanza con le pareti imbottite di un'istituto psichiatrico, e pò e pò.
Siccome ciò è vero, allora c'è qualcosa che forza profondamente il normale "stare" del sistema.
Poi penso (!warning!) alla guerra.
Le guerre prevedono un "combattimento". Quali sono i soldati migliori? Quelli che eseguono senza scrupoli, quindi senza riflettere.
Dov'è che seppi che anni e anni fa i soldati si bevevano il liquido delle batterie per essere totalmente allucinati al momento della battaglia.
Quindi sarei portato a pensare che finchè ci saranno le guerre queste persone avranno una finalità/utilità. Altrimenti ignota, per la mia stupida mente.
E se non si è in guerra, si "coltivano". Fosse mai.
Poi penso (!danger!, al prossimo scatta la diffida) a come scoppiano le guerre. Sempre e solo per interessi economici atti a consolidare ed aumentare il potere.
Inoltre costano un bel pò. E se possiamo concederci questo lusso quotidiano, specie in tempo di crisi, allora i piccioli ci sono eccome.
Quindi l'avidità (ambizione, brama di potere etc. sono sinonimi) è la genesi del male assoluto.
Quindi c'è bisogno di generosità, vera, interiore. Non il do (pubblicamente urbi et orbi, mammamia quant'è buono, tussiunsantofigghiemmio) ut des (un oscuro ritorno di favori, compensi, mazzette, incarichi, voti etcetera etcetera etcetera).
"Donare" 10 per vedersi ritornare 1.000.000 mi sembra abbia un altro nome (ipo… ipo… ipo…, ipotenusa! no – ipo… ipo… ipo… ipocondriaco! no – ipo… ipo… ipo… hiphop! no – e vabbè ce penserò) e soprattutto non porti a nessun equilibrio sociale.
Facile dictu, factu?
Pievo Runner.

