Il male assoluto, che in quanto tale non conosce limiti al peggio, ha compreso che le sue uniche vie di sopravvivenza sono l'agire di nascosto mostrandosi al pubblico come l'esatto contrario di se stesso (tattica comprensibile dati i nobili propositi) e l'accumulare ingenti capitali per corrompere e ottenere/scambiare favori. Il loro normale "relazionarsi".
Ipotizziamo che il male assoluto, avvantaggiato dal fatto che non contempla nient'altro che il suo target ossia la distruzione del pianeta (boh, vavè), abbia fatto sì e manovrato in maniera tale da posizionare non persone in posti chiave, ruoli decisionali anche fondamentali.
Siccome questo comporta il non equilibrio, come può accadere?
Può darsi che le persone, forse inconsapevoli, svantaggiate dal fatto che la vita (reale) seppur non sempre potrebbe sembrare bella è sicuramente varia e impegna tutti i giorni, o forse con troppa sufficienza, hanno trascurato gli intenti abominevoli del male assoluto e sono state colte di sorpresa a dramma avvenuto. Oppure hanno semplicemente esposto il prezzo (non ponendosi nessuna domanda) e puntuale è arrivato l'importo adeguato. La debolezza e la corruttibilità risiedono potenzialmente in chiunque.
Una volta che qualcuno arriva "in alto", meritandolo, apre la strada a nessuno. Perchè ricorda i sacrifici fatti e ha maturato un forte senso del rispetto.
Una volta che qualcuno arriva "in alto", in ogni modo fuorchè lecito o eticamente minimamente accettabile, apre la strada a chi come lui non concepisce altro che lo stratagemma.
A scuola ci dicevano che era meglio avere una fortissima volontà piuttosto che essere intelligenti ma svogliati. Io ho sempre pensato (achtung!) che ciò sia indubbiamente vero fino ad un certo punto. Poi le cose o le capisci o ce poi sta tutta la vita sopra quella nozione senza capicce cosa (esperienzona). Al più impari a memoria (esperienzona) per poi giocartela con la clemenza di chi hai davanti (esperienzona).
E il diagramma di flusso torna al punto precedente, se chi ti valuta vuole che tu abbia capito o se chi ti valuta vuole solo che tu arrivi. "Arriveranno" quindi individui che qualcosa hanno capito ed imparato un pò a destreggiarsi (ragionare mi sembra un termine un pò troppo forte di questi tempi) e individui che hanno solo pappagallato con la pretesa di sapere. E questo vale per qualsiasi ambito. La testa serve per qualsiasi cosa, anche quando non sembra.
E' importante non sottovalutare questo aspetto.
[Cioè Piè na cosa, perchè cioè no famme capì. Secondo lo scenario 3 in un contesto ipotetico potrei avecce a che fa con delle non persone che per definizione essendo vuote agiscono su ordine -in tempo reale!- di altri. Me piacerebbe sapè se quessi altri a loro volta hanno i loro suggeritori e fino a do se 'rria co'sso schema ad albero, ma rimaniamo al face to face finale (o iniziale). No perchè ognuno, se svolge un'attività, ha precise responsabilità. Quindi, seppur tutti sbagliamo e in perfetta buonafede, ecco mi viene da chiedermi come possa valutare con buon senso un non cervello o agire con diligenza su ordini da remoto. Se tu me confondi una marca con un'altra o me sbagli i numeri de scarpe diciamo che il danno potrebbe essere solo la perdita di tempo nel cambiare la merce. Ma se per caso finisco sotto i ferri di una non persona e glie piglia un momento de schizofrenia oppure me faccio difende in tribunale e glie piglia un momento de scoramento o me faccio costruì casa -o infrastrutture- e glie piglia un momento di vuoto creativo, cioè magari ce potrebbe scappà li danni seri. Non parlamo pò nel caso de politici, presidenti, banchieri, magistrati…] Infatti potrebbe essere così.
Per me è sempre stata una massima di vita. Ero fiducioso che avrei ottenuto, più o meno, ciò che valevo. Al netto di tutto il resto nessuno mi avrebbe regalato nulla nè avrei potuto ambire a qualcosa in cui non potevo riuscire.
Nonchè mitizzavo chi vedevo in televisione pensando chissà quali fenomeni studi eccelsi e menti superlative fossero per stare lì. Ecco appunto.
Appunto perchè, incredibilmente, a forza di sragionare (deliri sarebbe più appropriato) e di sentenziare da squilibrati totali (onnipotenza sarebbe più idoneo) i nodi, inspiegabilmente, vengono al pettine. Toh, i governi crollano. Strano, c'erano certe personcine al comando… e siccome spesso e volentieri mi perplimo su chi mmmadonna ce l'ha messi lì ripetendomi stoltamente (perchè conscio del male assoluto) "non pole esse", a voler essere pessimi si potrebbe anche andare a controllare e riconteggiare certi "successoni" elettorali… fosse mai che.
[No Piè cioè spiegheme st'ultimo punto perchè voglio capì. Tu asserisci che il male assoluto potria, sempre ipoteticamente, piazzà delle non persone a scrutinà i voti e quindi su comando fanno in modo da falsare i risultati portandoli a loro favore? Cuscì se piglia li governi e tutto il pianeta?] Infatti potrebbe essere così.
Quando si crea un problema di una certa rilevanza è evidente che il punto di rottura non è che la risultante di una struttura totalmente malandata. Che lo fosse dall'inizio o lo sia diventata gradualmente poco importa perchè in entrambi i casi non si poteva non sapere o non vedere o quantomeno sospettare.
Quando il danno è fatto, eh quello che ritenevo impossibile data la mia ingenua fiducia sull'inevitabilità del merito, le possibilità sono due. O si corre ai ripari (scenario 5, next time) oppure è troppo tardi e tanti saluti, immagine sotto.
[si ringrazia la USS Enterpride per la gentile partecipazione e per la fondamentale traduzione alienese-italiano]
To be continued…
Pievo "[no Piè cioè, ma te renni conto???] Infatti potrebbe essere così." Runner

