«…mai avrei pensato di prendere il treno sotto regime, follia allucinante.

Ma d'altronde, come può essere altrimenti definito un regime?

Vagoni di persone in frenetico delirio per ogni mio spostamento ma che dico, accenno.

Facce stralunate, incredule, arrabbiate, rassegnate, assenti, provocatoriamente provocatorie, fintamente interessate, incredibilmente verosomiglianti… cosa non ho visto.

"adesso cade", "se scende non lo prendono più", "deve cominciare a fumare", "è impossibile", "20… 21… 22… 23… 24… 25… 100… 200… qui quo e qua, strega comanda color, tutti giù per terra e tana libera tutti!…"… cosa non ho sentito.

Tutti in Intranet e tutti online con me… cosa non è stato utilizzato.

Stazioni intere, città che ormai esistono solo per me, un paese totalmente stordito, spostati in massa come pacchi. Su uno sfondo di amara consapevolezza(?) che un sistema ormai non più degno nemmeno di aggettivi sta crollando inesorabilmente… cosa non è successo.

Soldi che non ci sono per niente ma che vengono buttati, esatto, buttati a decinaia di centilioni al vento… cosa non è stato mistificato.

Per poi calmarsi tutto là dove improbabili contrattempi e mancanza di tempo obbligano a vetture top-class. "Ha capito dove bisogna viaggiare"… cosa non è stato imposto.

Vado a cercare risposte in un centro genetico dato che, così tra le tante, qualcuno mi disse "hai il doppio cromosoma X"… cosa non mi è stato fatto.

"Vedrai come sarà combinato quando avremo finito"… cosa non deve ancora accadere…

… questa storia è vera… o quasi».

Perchè oggi (solo oggi???) sono pazzo… cosa non darei.

 

Pievo "Shlomo" Runner.