Questo post, caro blog, è di natura intimista.
Saprai meglio di me che il seguente brano è gettonatissimo come exemplum dei contenuti web (probabilmente ci sono scritte frasi sublimi).
«… unde omnis iste natus error sit voluptatem accusantium doloremque laudantium, totam rem aperiam eaque ipsa, quae ab illo inventore veritatis et quasi architecto beatae vitae dicta sunt, explicabo. Nemo enim ipsam voluptatem, quia voluptas sit, aspernatur aut odit aut fugit, sed quia consequuntur magni dolores eos, qui ratione voluptatem sequi nesciunt, neque porro quisquam est, qui dolorem ipsum, quia dolor sit, amet, consectetur, adipisci v’elit, sed quia non numquam eius modi tempora incidunt, ut labore et dolore magnam aliquam quaerat voluptatem. Ut enim ad minima veniam, quis nostrum exercitationem ullam corporis suscipit laboriosam, nisi ut aliquid ex ea commodi consequatur? Quis autem vel eum iure reprehenderit, qui in ea voluptate velit esse, quam nihil molestiae consequatur, vel illum, qui dolorem eum fugiat, quo voluptas nulla pariatur? At vero eos et accusamus et iusto odio dignissimos ducimus, qui blanditiis praesentium voluptatum deleniti atque corrupti, quos dolores et quas molestias excepturi sint, obcaecati cupiditate non provident, similique sunt in culpa, qui officia deserunt mollitia animi, id est laborum et dolorum fuga. Et harum quidem rerum facilis est et expedita distinctio. Nam libero tempore, cum soluta nobis est eligendi optio, cumque nihil impedit, quo minus id, quod maxime placeat, facere possimus, omnis voluptas assumenda est, omnis dolor repellendus. Temporibus autem quibusdam et aut officiis debitis aut rerum necessitatibus saepe eveniet, ut et voluptates repudiandae sint et molestiae non recusandae. Itaque earum rerum hic tenetur a sapiente delectus, ut aut reiciendis voluptatibus maiores alias consequatur aut perferendis doloribus asperiores repellat. »
[Il testo deriva dalle sezioni 1.10.32 e 1.10.33 di un’opera di Cicerone (alieno? è morto tragicamente* credo fosse umano) del 45 a.C.: il De finibus bonorum et malorum (“Sui confini del bene e del male”)]
Ora caro blog immagina se il testo fosse così:
«… unde omnis gay iste natus error sit voluptatem poccia accusantium doloremque laudantium taci, totam rem aperiam eaque ipsa soffri, quae ab illo inventore veritatis crepa et quasi architecto beatae vitae dicta sunt, explicabo zitto. Nemo enim ipsam voluptatem chiesa, quia voluptas sit, aspernatur aut odit aut gay fugit, sed quia consequuntur magni dolores eos aiuta, qui ratione voluptatem sequi nesciunt, neque porro quisquam scappa est, qui dolorem ipsum, quia dolor sit, amet, consectetur giura, adipisci v’elit, sed quia non numquam eius modi tempora incidunt ubbidisci, ut labore et dolore magnam aliquam quaerat voluptatem sei in carcere. Ut enim ad minima veniam destra, quis nostrum exercitationem ullam corporis suscipit laboriosam gay, nisi ut aliquid ex ea commodi consequatur firma? Quis autem vel eum iure reprehenderit, qui in ea voluptate velit esse inginocchiati, quam nihil molestiae consequatur, vel illum, qui dolorem eum negro fugiat, quo voluptas nulla pariatur? guerra At vero eos et accusamus et iusto odio dignissimos ducimus chiedi pietà, qui blanditiis praesentium voluptatum deleniti atque corrupti perdona, quos dolores et quas molestias excepturi sint, ti spezziamo obcaecati cupiditate non provident gay, similique sunt in culpa, qui officia deserunt mollitia animi entra, id est laborum et dolorum fuga lasciami stare. Et harum quidem rerum facilis est et expedita distinctio siediti. Nam libero tempore, cum soluta nobis est eligendi optio brucia, cumque nihil impedit, quo minus id, quod maxime placeat gay, facere possimus, omnis voluptas assumenda est, omnis dolor repellendus sta’ giù. Temporibus autem devi impazzire quibusdam et aut officiis debitis aut rerum necessitatibus saepe eveniet cresci, ut et voluptates repudiandae sint et molestiae non recusandae devi perdere. Itaque earum rerum hic tenetur a sapiente delectus gay, ut aut reiciendis voluptatibus maiores alias consequatur aut perferendis doloribus asperiores repellat piangi. »
Ora immagina che la frequenza e il tono delle parole in grassetto aumentino ad una tua prima perplessità e conseguente alterazione dell’umore (prontamente rilevati dall’hardware al tuo interno) fino al livello di un vespaio nell’ora di punta qualora osassi proferire parola.
Questo è uno stupido e inventato esempio che descrive però, caro blog, esattamente cosa accade quando oso premere ON soprattutto sul televisore e/o quando già acceso mi arriva la litania di riflesso. (Apparentemente) quasi tutti i programmi.
Io, che c’ho li problemi mia senza dubbio, trovo però abbastanza improbabile che film di 30 anni fa già sapessero cosa io avrei fatto/stessi facendo 30 anni dopo mentre li avrebbero ritrasmessi sicchè ipotizzo che l’audio venga manipolato ad hoc. Lasciano un pò più perplessi le dirette perchè, sebbene la spiegazione sia più semplice senza dover ricorrere a manipolazioni digitali, quelli però sarebbero professionisti tranquillamente dediti, in questo momento storico, all’insulto libero (ma se non fossero più loro, o in loro stessi?).
Nulla cambia musicalmente parlando.
Siccome però la possibilità del tasto OFF a (tele)comando era oggettivamente troppo comoda ecco che, tramite impulsi mirati presumo, praticamente tutto mi parla/insulta, dall’acqua che scorre alla natura circostante.
[Me faccio certe chiacchierate con il borbottìo della caffettiera e il gorgoglìo dei lavandini…]
All’interno di un’abitazione stile grande fratello in un contesto da Truman Show.
Sommato a tutto il resto risulterebbe essere l’esborso economico (e non menziono il risarcimento danni perchè a questo punto credo si possa equiparare alla sommatoria di svariati prodotti interni lordi) più ingente di tutti i tempi + utilizzo di figuranti/attori/strumenti affinchè io lasci la mia nazione (disintegrata da 20 e più anni di malapolitica) poichè rischio di affondarla. Unitamente a tutto l’occidente che a seguito del mio viaggio mi è sembrato un pugile barcollante in attesa della campana o del KO, chi arriva prima e non importa più niente. Grazie al miracoloso New New Deal (2005 – oggi) che probabilmente solo io (ci ha criticato, lesa maestà! eretico!) minacciato sequestrato e torturato in patria mobbizzato sul lavoro avvelenato tra le mura di casa linciato mediaticamente perseguitato in ogni dove, non riuscirei ad apprezzare.
[Spiegarmi la situazione per sommi capi, un minimo di denaro per ricominciare e un “vattene” “senz’altro, distruggetevi pure” come saluti di reciproca stima, comprendo sarebbe stato un piano troppo antieconomico o piuttosto troppo poco cool per una nazione, evidentemente, opulenta. Chissà, in quanto alieni, di quali risorse energetiche dispongono e chissà quali reali ricchezze vi sono nel sottosuolo terrestre… chissà]
Ebbene sì, sono un cinico.
Più che altro risulterei essere l’ultimo esemplare (in circolazione o in superficie) maschio eterossuale attivo dotato della mia specie dopo la dichiarazione di guerra al genere umano. E quindi? Ah boh…
[C’è un misto di terrore-invidia-ammirazione-venerazione per quel cosino, che in quanto possessore di quel cosino posso intuire, temo, solo in minima parte. Eppure anche loro dovrebbero avere il cosino, ma forse è diverso… boh]
Tuttavia nemmeno mi lamenterei troppo se le invettive non fossero da me recepite in una quasi costante situazione di debolezza fisica bollore cerebrale e intossicazioni varie.
Siccome gli umani sono bestie (con tutto quel che ne consegue) questo è il trattamento dei civili ed evoluti.
Ma oltretutto in questa esistenza ridotta ad un macabro gioco risulterei (ripeto non conoscendo alla partenza nè il gioco nè le regole, che mitu!) il campionissimo, addirittura imbattibile.
Sicchè la razza superiore continuerebbe sprezzante di ogni rischio per la mia salute e limite loro imposto finchè non vincono almeno una volta, in un crescendo di prepotenza e fandonie a copertura.
Non sapendo perdere, giocano sporco. Un pò come le mutanne mie.
Io, notoriamente rude e poco abituato al facile piagnisteo però stavolta, sai com’è, appunto mi incaponisco (finchè reggo) per chiedere udienza al consesso “superiore”, circa la mia storia.
Questo blog, volendo, può essere captato da ogni dove, non conoscendo io indirizzi spaziali ai quali scrivere.
In quanto secondo tutti i media (fin quando la recita non mi ha stancato) staremmo vivendo una “guerra moderna” tra speculatori e risparmiatori, maschilisti e femministe, liberali e conservatori (e quindi da me cosa avrebbero voluto/sperato/temuto tutti costoro?) invece per il secondopiero è una guerra artefatta grazie ai media perchè incivile efferata sanguinaria nonchè inimmaginabile e presumo non autorizzata e quindi da nascondere/tacere assolutamente.
Azzardo un ragionamento.
Io mi ritengo un cittadino del pianeta Terra (quindi sono un terrestre) perchè se lasciato in stato di quiete mi sento in armonia con il background del momento. Potrò non essere onnivoro nè onnicomprensivo ma ciò non altera la condizione di base.
Ho inoltre imparato i ritmi di vita del mio pianeta e abituato e organizzato la mia vita in base a essi.
Dopo il 2007 circa mi trovo ad interloquire con persone (alieni poi scoprirò) che scambiano i giorni con i minuti, i milioni con le decine, gli adulti con i bambini, i maschi con le femmine (sei carina, sei carina mi disse un allucinato in un ostello a Santiago… gli ho sorriso e ho continuato la mia giornata), i giorni della settimana, le festività, le stagioni all’interno di un loro personale micro-cosmo e linguaggio, nonchè ripudiano in toto l’ambiente circostante.
Costoro sembrerebbero avere infine un unico obiettivo: la guerra, e si sono militarmente organizzati di conseguenza.
Fondamentalmente, forse in conseguenza di uno stato di completa alterazione mentale, vivono all’opposto dell’immanenza e tramite controllo estremo hanno eliminato la contingenza.
MA io non so come essi sono geneticamente strutturati (lasciati vivere naturalmente magari ci sembriamo dei pazzi a vicenda) nè se esistono pianeti abitati/bili con equilibri opposti appunto a quelli del pianeta Terra (cieli capovolti, acqua che piove all’insù, soli, lune, gravità, rotazioni, rivoluzioni differenti etc.)
PERO’ poichè qui siamo sul pianeta Terra avverto il timore che andando a modificare gli equilibri la struttura dello stesso possa prima o poi cedere o ribellarsi violentemente.
NONCHE’ il sopracitato pianeta sembrerebbe divenuto un ring dove i guerrafondai dell’universo si verrebbero a sfidare.
PERCHE’ evidentemente i naturali argini (nativi e leggi terrestri) sono stati spazzati via. Basti pensare ai pellerossa scacciati nelle riserve.
QUI nasce una mia perplessità.
SE il destino dell’uomo era segnato dalla notte dei tempi, perchè allora abituarci lentamente tramite indizi qua e là (che ora riesco a identificare nei film, mio genere preferito) alla vostra presenza? Se doveva finire comunque male tanto valeva togliersi la maschera subito e poi agire di conseguenza.
ECCO io credo che invece le intenzioni almeno inizialmente non fossero troppo ostili, sicchè si sarebbe giunti gradualmente ad una convivenza che magari non avrebbe significato baci e abbracci ma nemmeno rivoli di sangue.
[Probabilmente il ragionamento sconta la mia indole pacifica, ossia immagino la cattiveria sempre per difetto perchè io non so se i colloquiali – soffri – sta’ seduto – devi solo subire quotidiani siano un sentimento di disprezzo recente (qualche anno) dovuto alla ben nota filastrocca:
… quant’è buono di mattina
il mio assenzio con mescalina
e se per caso non connetto
è sempre colpa dell’uman inetto…
oppure la normale concezione dell’essere in quanto umano:
nena nena lu terrestre scrie su Intrenet e se scascia le recchie e lu naso in contemporanea.
No no, chiamimo l’astronave e la tecnonogia agliena perchè non zimo pronti per quissu.
No comment]
FATTI alla mano intorno ai primi anni 2000 qualcuno/qualcosa ha pesantemente violato questi accordi/intenzioni.
DA LI’ in poi si è perso il controllo (ritengo che la violenza non abbia bisogno di troppi inviti per esplodere) della situazione ed è scoppiata l’ennesima guerra mondiale.
TUTTI CONTRO TUTTI (il crimine libero ha i suoi pro ma anche i suoi contro) ma per prima cosa via gli umani (in quanto estranei); qui arrivo io in quanto leader e poi bla bla bla…
Io andrò, perchè ho imparato che i muri sono pessimi interlocutori, dove non si sa (magari avessi una destinazione certa, proprio magari) nè posso battermi contro mostri di vario genere e in numero superiore PERO’ e qui mi rivolgo al consesso, ci terrei che il pianeta fosse lasciato in pace e ai nativi superstiti fosse data la garanzia di poter tornare ad abitare (anche fosse solo una parte) il proprio pianeta.
Perchè seppur indecentemente umani saremmo in armonia con quel che ne rimane.
(Io credo che) prima o poi si esauriranno le parti in conflitto e tornerà per forza di cose la pace, sempre che però qualcuno fermi la costante invasione e chiuda il ring.
NON CONOSCO i piani per il pianeta Terra ma una follia tale e sì tanto repentina mi fa pensare che non fossero questi.
Concluso il ragionamento spero di ri-vedere al più presto Apocalipse Now perchè ora ritengo che possa essere una vera e propria miniera di informazioni.
* sebbene la morte sia un evento drammatico e pensavo (erroneamente) fino a poco tempo fa che riguardasse inesorabilmente tutti, temo che un discrimine tra umani e alieni possa essere rinvenibile sul come si muore.
Suicidi, morti violente, morti bianche, alcolisti, malati di HIV, desaparecidos, decessi improvvisi e poco spiegabili temo attengano al genere umano.
La vita non è semplice di suo, figuriamoci se poi viene volutamente resa impossibile. Credo meriti quindi attenzione il suicidio, gesto estremo coraggioso disperato ma in antitesi con i dettami della chiesa.
Chissà cosa accade dopo, di sicuro si è abbandonata (più o meno) volontariamente ogni pretesa sulla vita. E’ in quel momento che le persone vengono “indossate”? Oppure si sceglie quella “opzione” per smettere di indossarle?
C’è una qualche correlazione con il chiamare alcune persone “angeli/santi”?
Non avendo certezze potrei sbagliare, anche di molto.
Pievo “de bello” Runner


