Ma non è che

Il regime prepotente.

Oh, da cosa deriva la prepotenza.

In contesti di vaga normalità la prepotenza inizia arrogando a sè cose non arrogabili e quindi finisce là dove inizia il diritto. In contesti che hanno fucilato il diritto, finisce là dove inizia una ricchezza maggiore e si esalta contro una minore. Quindi la prepotenza si alimenta con il denaro.

E siccome la prepotenza vuole, nei cattivi, vivere deve abolire il diritto.

Ma poichè la prepotenza è un male si pensò bene quindi di costituzionalizzare, dei buoni e di tutti, l'esistenza umana.

Così la prepotenza ci prova ma sa che la legge sta lì e vigila e quindi più di tanto non osa.

Può accadere quello che non dovrebbe mai accadere. Falle nel diritto. E se vanno giù le difese sale la corsa al doblone, sia perchè senza controlli è più semplice sia perchè ok che senza diritto la prepotenza può crescere ma pure a discorre tra prepotenti è una faticata niente male. Quindi meglio poter prepotentare più che si può anche per avecce a discorre il meno possibile con meno prepotenti possibili.

Una semplice consapevole tacita plutocrazia. Io c'ho più soldi di te, se me rompi te sdesosso. Se io te voglio rompe posso farlo. O ti appelli al diritto che non c'è, o fai più soldi di me.

Portiamo questo discorso a livello internazionale.

Poichè ritengo molto più difficile, perchè un pelino più esposti, che da un giorno all'altro ci si possa impossessare della sovranità di un'altra nazione però quando questo accade ritengo sia ancora più difficile da debellare.

E così nazioni ricche dettano le regole per quelle meno. Ma forse no.

Se non fosse così, allora una nazione è libera e responsabile delle proprie scelte: sovrana. Politiche, traguardi, successi e fallimenti da confrontare poi con quelli degli altri e di cui rispondere secondo un inevitabile equilibrio/interesse generale.

Infatti questo accade, tranne in alcuni casi. Almeno credo.

Poi c'è Impossilandia.

Pò scoppià le galassie, piove piombo fuso, darla tutte, ma l'Italia imperterrita a tutta forza verso il sempre pegghio. E nessuno, che dovrebbe e potrebbe, che osi andare oltre il pigolio.

L'arroganza e prepotenza totali con l'orgoglio di zero risultati. E tutti gli altri che guardano allibiti/inorriditi.

E anche un pò incazzati, perchè da stati sovrani si sudano la pagnotta quotidianamente mentre quello stivale più peggiora e più ne va fiero e lo sostengono.

Chi è che si può comportare così (seppur a mio avviso non esistano giustificazioni)? Chi, non conoscendo i termini civiltà-etica-dignità-rispetto, sa che può farlo perchè per ogni cosa rispondono altri. Che in cambio, evidentemente, hanno chiesto la sovranità. E sono talmente ricchi e potenti da poter, non so ancora per quanto, mettere pezze qua e là a governi allucinati e allucinanti (infatti qualcosina da qualche parte sta cambiando).

Io, ma ammetto di essere in errore da una trentina d'anni e terrorista-eversovversivo-pazzo-alieno-diversoedisinistra-forseaddiritturacomunista-anticristo-chipiùnehapiùnemettachepoisorteggiamoilvincitore da un tre-quattro, avevo sempre creduto di vivere in una abbastanza democrazia.

Se non è alla prima, sarà alla seconda… toh alla terza. Ma poi basta tutti a casa (o in galera).

Sbagliavo, sia internamente che internazionalmente.

Sai ci pensi. Ma come è possibile nei confronti degli altri.

Poi vedendo un film comico sull'organizzazione di un ipotetico festival canoro, l'illuminazione.

Il presentatore, all'ennesimo scempio sul palco, esclama "ma a quesso chi lo raccomanda?".

Ecco questo è il bel paese in ambito internazionale. Sta lì, pretende di stare lì, lo tengono lì. Sembra quasi che l'Italia debba essere così e basta. E che madonna.

Siamo raccomandati. Figuriamoci allora se il concetto non diventa consuetudine all'interno. Ed è quindi diventata la prassi azzeramerito.

Quindi la sostanza è che più sprofondiamo più ce ne possiamo fregare, tanto c'è qualcuno (ricco e potente) che ci mantiene e copre le spalle.

Oh, allora facciamo qualche considerazione ulteriore. Innazitutto circa la convenienza economico-politica di ciò.

Situazione Interna: paese, dati alla mano, praticamente fermo, anzi retro già inserita. Debito record, appetibilità (se non per chi è pegghio de noantri) nulla, lavoro castale altrimenti assente, istruzione questa sconosciuta, società abbrutita. Pochi alle stelle, tutti gli altri alle stalle. Stampa e diritto non pervenuti. Correttezza e dignità in vacanza premio alle Cayman. Salvo eccezioni, locuzione di rito.

Situazione Estera, secondo estratto. Da quel poco che credo di sapere, a livello macroeconomico la somma deve fare zero.

Se noi ci presentiamo con un meno da primato, qualcuno lo assorbe in positivo.

Siamo proprio proprio sicuri, io domando in quanto non so, che zavorrare l'Europa faccia bene?

Parlo a quei malati di occidentalismo che probabilmente pur di combattere i fantasmi orientali sono disposti a sacrificare nazioni intere e condannarsi con le proprie mani.

Altra considerazione. Se non fossimo uno scandalo mondiale, la stampa estera ci ignorerebbe. O addirittura ci giustificherebbe. Non mi sembra ciò avvenga.

Quindi non tutto il mondo è paese e non tutto il mondo vuole che noi si sprofondi. Anzi, si chiedono quale sia il problema.

Con semplicità elementare si comprende che una classe politica rea (e non poco) si crede al di sopra di qualsiasi legge, ma d'altronde. E ci riesce.

Poichè ciò non è possibile in un paese dichiaratamente democratico, come può accadere questo?

Esiste la legge? Se si, deve condannare i fraudolenti. Se no, qualcuno ha operato in modo da abolire il diritto.

Chi è l'ultimo garante dell'approvazione di una legge? Svolge correttamente ed imparzialmente il suo ruolo?

La parte governativa avrà come contraltare una parte oppositiva. Si oppone? Denuncia?

La società civile, accetta o condanna?

Arrivano i nodi al pettine.

Salvo poche eccezioni, il governo è interamente concorde nel non governare e godere a sbafo dei favori "esteri". Ciò ha creato nel tempo una forbice clamorosa tra pochissimi iperabbienti (servi del potere) e cittadinanza e la inevitabile spaccatura della società.

La parte vitale della stessa, protesta e manifesta. Ed è l'unica vera opposizione.

Poichè non sembra esserci modo, e mi sembra non so se più incredibile o più impossibile, di sostituire democraticamente un non-governo, la prima via allora è la protesta civile pacifica a oltranza.

Si blocca (strade, piazze, uffici, università, fabbriche etc.) pacificamente una nazione, tra l'altro già ferma da un pezzo a guardare le ingordigie di una casta di privilegiati in quanto corrotti, e si tengono i riflettori costantemente accesi su di essa.

Fino a quando organizzazioni e tribunali nazionali (e internazionali) accerteranno che ciò scaturisce da evidenti soprusi anticostituzionali e decideranno di conseguenza. C'è un problema, va risolto e definitivamente e in fretta.

Poichè, a mio avviso, peggio di così c'è solo la legalizzazione dell'omicidio dubito che si possa andare avanti senza risvolti drammatici.

Chi ha sbagliato, non importa a nessuno se quanto in alto e potente – anzi, aggravante – deve pagare e lasciare che si torni ad essere una nazione e civile e democratica.

"ma che stiamo diventando come l'Africa?"… no, poichè anche là dimostrano che c'è molta ma molta più dignità e con molto ma molto meno.

"ma non è che diventeremo come l'Italia"… ecco, temo piuttosto un motto del genere.

Pievo Runner.

Dura lex sed regulae

E' curioso essere accusati di non rispettare regole delle quali non si è nè si può essere a conoscenza.

Il The Opposite Of in una delle sue migliori espressioni.

Allora cominci a riflettere (!achtung!), che regole saranno?

E l'unica cosa che puoi fare è rielaborare ogni accadimento dalla porta dimensionale in poi. Nei, appena, trent'anni precedenti nessuno mi aveva mai parlato/rimproverato di regole trascendentali. E pensare che ero molto più scavezzacollo.

Con a supporto la logica che se tali mirabolanti dettami non ti vengono esplicitamente riferiti o fatti leggere, forse non sono poi tanto.

Ad ogni modo, vuoi vedere che:

 

1- L'attività fisica è un male, perchè fa bene.

2- Non uscite, perchè non potete stare a casa.

3- Non dormite, perchè lo stress uccide.

4- Mai innamorarsi, perchè dovete sposarvi.

5- Pensare non serve, perchè è fondamentale.

6- Fare soldi è obbligatorio, perchè siamo ricchi.

7- Procedere con lentezza, perchè il futuro è (nell')immobile.

8- La cultura è inutile, perchè rende migliori.

9- L'arte è sovversiva, perchè il grigio è eminente.

10- Io sono uguale a te, perchè il diverso è comunista.

11- Bisogna lavorare tantissimo, perchè troppo non si può.

12- La libertà è il diavolo, perchè il denaro è dio.

13- Divertirsi è vietato, perchè ci sono gli antidepressivi.

14- Voi non valete niente, perchè tutto è in vendita.

15- Sempre in gruppo, perchè il branco confonde.

16- La mediocrità è il motore del mondo, perchè benzina è l'invidia.

17- Il sesso è tabù, perchè le donne sono mignotte.

18- Figli tanti, perchè sono voti.

19- Viva il regime, perchè ce lo permette. 

 

Andate e divulgate il mio verbo e se qualcuno non ve ce manna è perchè sta messo pegghio de noi.

20- Il bisogno è necessario, perchè la debolezza è aiuto.

 

Ora scusate, vado a mangiare perchè domani piove, o tira vento. Chi è che bussa a sto convento?

21- Antani, perchè supercazzola.

 

Pievo "Psycho" Runner.

News

Online, a lato, l'ultimo aggiornamento della relazione.

English version coming soon(?)

Per chi non si volesse avventurare nella lettura, un'estrema sintesi:

Pievo Runner.

 

Wind of

Accade che, ma io non ci credo figurati se è vero, i dispetti nei miei confronti siano anche ventosi.

Acciderbolina ina ina. Eh, un conto è il rumore… un conto è il vento.

Mica basta un ventilatore, ci vuole qualcosa e qualcuno dall'alto che preme il pulsantino.

Nonchè l'effetto è mirato e immediato. Quindi, ma io non ci credo figurati se è vero, la potenza di trasmissione è notevolissima.

Deve stare lassù, puntato. Chissà magari insieme all'aeroplanino personale, sapete di quelli molto trendy senza nemmeno il pilota che vendono nei negozi a 9,90 milioni di euro, che forse, ma io non ci credo figurati se è vero, mi segue nelle mie uscite.

Tralascio le solite domande su chi paghi un tale impiego di mezzi, ma poichè i soldi non ci sono e siete tutti contenti evidentemente va bene così, e sbaglio io.

Mi perplimo invece su un aspetto ancora più grande.

Metti fosse vero che il battito d'ali di una farfallina provochi uno tsunami dall'altra parte del mondo, cosa provoca il battito d'ali di una farfallina gigante?

Per fortuna riusciamo a fare un uso aberrante della tecnologia, altrimenti toccava farci male solo con gli insulti e magari ci stufavamo pure.

Pievo Runner.

Another paradox in the wall

Ci sono aspetti della natura umana molto temuti dalle persone. Le emozioni. E la conseguente voglia di libertà.

Fanno paura a chi non ha mai amato e quindi prevale la diffidenza verso l'ignoto e a chi non ha mai vissuto una vita libera e quindi prevale la consapevolezza della potenza attrattiva dell'alternativa.

Ma tali aspetti sono così forti perchè, probabilmente, sono la via naturale dell'esistenza degli esseri umani. E' abbastanza difficile imporre all'acqua di non essere bagnata. Ma arriveranno anche a questo.

Io sono tra quelli/e che ritengono che l'amore possa muovere le montagne. Opinione e personale.

E come componenti dell'amore ritengo naturali la libertà, la serenità, il completamento, il miglioramento, la voglia di sognare e di sperare.

Forse perchè la vita collettiva tende ad una tale bassezza che la naturale compensazione è l'affetto per l'altra metà del nostro universo. Opinione e personale.

E di conseguenza, se sentimentalmente stabili tendiamo a tollerare più di quanto faremmo altrimenti.

Quindi amare funge da collante. L'amore è quindi la cura alla fobia per le diversità, un sedativo all'odio.

Ciò mi porta a concludere che chi ama è più forte, perchè meno propenso all'ira. Chi si sente più forte è meno interessato al fare gruppo, senza ovviamente disdegnarlo. L'insieme delle persone buone costituisce il bene.

Poichè amare è una scelta, ci sono persone che ne fanno a meno o lo confondono con qualcos'altro. Sono i cattivi e la loro sommatoria genera il male. Essendo più deboli e non avendo skills puntano tutto sulla quantità, possono solo e quindi devono fare numero, è il loro inevitabile destino.

Bene e male esistono e fino a un certo livello coesistono. In una eterna lotta.

Una precisazione è doverosa.

Mentre il bene (conseguenza dell'amore) tende alla libertà e quindi alla tolleranza ed è indipendente perchè consapevole della sua naturalezza e giustezza, il male ha bisogno del bene. Per celare la sua spregevole natura, consapevole di essa, cerca di mescolarsi per fare proseliti.

Ma, chi si avvicinerebbe, se buono, al male? Se invece è camuffato, almeno gli ingenui potrebbero essere circuiti.

Il denaro è un ottimo alcolico per l'evidenza. Appanna. In alcune stravaganti arretrate culture chi più ha denaro più gli si deve rispetto. Anche fosse il primo dei criminali.

Le armi persuasive degli eterni opposti sono quindi l'amore da una parte e la brama di ricchezza (che poichè estrema genera corruzione e crimini) dall'altra. A seconda di cosa prevale si basa la qualità di una società.

Il nodo della questione è la formazione e il paradosso insito in ogni regime.

Ossia nessun buono voterebbe un regime se come tale si presentasse. Ma poichè il regime è consapevole di essere tale, cerca di confondere con abbondanti dosi di denaro.

Una volta al potere i regimi reprimendo e negando difatti la libertà consentono al male di avanzare che però senza più il bene corromperà fino a divorare se stesso (implosione) e al tempo stesso fanno insorgere i buoni (esplosione) che tendono a reimpossessarsi di ciò che gli appartiene naturalmente.

I buoni (ma non santi), privati con la forza della libertà, abbassano drasticamente la soglia di tolleranza e scoppia la guerra.

Il sistema, evidentemente squilibrato, in ogni modo porta alla sua distruzione.

Il regime è una forma di governo inevitabilmente destinata al fallimento.

Il denaro è un potente mezzo per confondere il bene con il male; basterebbe dargli il giusto valore, senza negarlo, per respingere il male. Per fare questo la ricchezza dovrebbe avere una distribuzione equa, proporzionale al merito.

La libera informazione che potrebbe indagare e svelare la genesi di molte fortune è quindi piuttosto invisa al male.

La Magistratura che potrebbe condannare, nemico pubblico.

Io che vivo ai tempi del regime. Non opinione e non personale.

Pievo Runner.

Un favore

Mi è stato sibillinamente rimproverato e subdolamente consigliato che, insomma, bisogna chiedere dei "favori".

Uno ce ne avrei anch'io, in effetti.

popolo viola

(Foto: www.ilfattoquotidiano.it)

 

Grazie.

Pievo Runner.