Oggi 26 Giugno 2012 è, ufficialmente, il mio 36esimo compleanno.

Ufficiosamente dovrei avere un 1500-1600 anni.

Ricordo in particolar modo il periodo dei 33, lobotomizzato di fresco.

Tornato a casa, da Milano, lungo il pianerottolo si intonava un là-là-là-là-là di tetra euforia. Per strada la gente attorno a me che mi fischiettava, quando non ringhiava o mi "riprendeva" con il cellulare. Bambini di rara educazione esortavano una puttana ad andarsene via con urla che per fortuna coprivano i gemiti di piacere delle compagnette che giocavano sulle altalene. Dal palazzo davanti mi venivano scattate fotografie (usare il flash di notte è abbastanza evidente) con tifo da stadio, e ululati!, al seguito. Sembrava esserci un gran traffico stradale in quelle sere, insolito ma non impossibile, però che strane quelle sirene dalla scia così breve per un lungo rettilineo e senza il sottofondo delle ruote, erano diverse un tempo… difatti la strada, affacciato per vedere, era vuota. Su ogni canale telematico ero stranamente tampinato di domande a cui davo ancor più improbabili risposte.

Io sono paranoico, e vabbè… ma secondo me qualcosina era accaduto.

[Per anni ho ascoltato un hù-hù hù-hù in lontananza, fieramente convinto che una qualche specie tropicale ci omaggiasse della sua presenza per la villeggiatura. E’ evidente che non ci avevo proprio, ma proprio, capito un tazzo].

Era comunque niente rispetto a quello che sarebbe successo.

 

In questo angolo di Francia, nonostante tutti gli avatars a piede libero, c'è serenità nell'aria sicchè mi è salito lo sportelghirlst riflessivo.

Dal mio ultimo appello circa l'esistenza di un posto adatto a me ho notato, ed apprezzo l'interessamento, un grande sventolio di bandiere britanniche.
 
Forse, allora, è il caso di spiegare cosa è accaduto circa un anno fa da quelle parti.

 

Alla ricerca di centri ospedalieri nei quali porre la mia fiducia (poichè una semplice RX aveva "detto" molto più di una TAC… voi vedè che me toccà andà all'estero per sapè la verità!?) seguiii il consiglio che andava per la maggiore, e va tutt'ora.

Dove se non a Londra, roccaforte di libertà nella civilissima Inghilterra? Al solito megalomane, mi ero addirittura invaghito dell'idea di un ospedalone a Birmingham, forse attrezzato per il mio "caso".

Bene. Dopo il solito volo in ottima compagnia, alla dogana mi hanno accolto due occhi terrorizzati.

Lo so sono una persona perbene e nella new Europa (2005 – …) non c'entro un tazzo. Sopportatemi per tre giorni.

Bene. Arrivato a Birmingham (città senza dubbio molto gradevole), via Londra ovviamente, a mio modestissimo avviso (ma potrei sbagliare) le insegne della città erano state (appositamente oserei dire, se così fosse) scambiate di posto; sicchè per trovare la mia sistemazione ho seguito il corso di un canale (mica avranno spostato pure li fiumi?!?).

Dopo un leggero peregrinare arrivo a destinazione dove una signora, squisita, mi dice che IO posso uscire la sera (grazie signò che a 120 anni me fai uscì a giocà co l'amichetti) e che lì, a Birmingham presumo, non c'è il coprifuoco (in Normandia teniamo ancora un avamposto signò?).

Il giorno seguente arrivo all'ospedale dove, cafonissimo lo ammetto, pretendo di interloquire con qualche medico senza previo appuntamento.

Alla fine una signora dello staff, visibilmente sconcertata/adirata che avessi in mano delle prove fa in modo di farmi parlare con un medico (forse, credo) Indiano/Pakistano (tra connazionali insomma) che iper-gentilmente mi dice che a Birmingham non si può (non si può cosa???), ma a Londra sì.

In quell'istante ero a 1500 chilometri, circa, da casa (si fa per dire). Stesse frasi, stesse movenze, stesse situazioni.

Bene, Londra.

Una delle volte in cui ho arrancato seriamente è stata lungo le strade della capitale britannica tanto ero psico-fisicamente oppresso dal solito hardware. Nonchè solo a Londra sono stato spintonato (una bazzecola per carità) ma con al seguito un italianissimo "… e dai, arrabbiati". Altrove, almeno, lo fanno sembrare un incidente. Voi mi direte che l'errore marchiano è stato fermarmi nei pressi della city (e perchè nella city non potrei stare?) quando più in periferia non avrei avuto problemi.

Bene, io furbacchione prenotabbi per l'ultima sera la stanza a 50 chilometri, circa, dal centro per essere sicuro di stare vicino all'aeroporto la mattina seguente per il ritorno a casa.

Nei "sorroundings" nessuna differenza se non che il luogo era troppo piccolo per poter accogliere la solita fiumana di persone.

Ora mi si dirà, "mannnoooo… dovevi andare a Manchester!"… andate ammorimmazzati tutti quanti, senza offesa. Punto.

Ripensavo alla famigerata catena del male del post precedente, dato che di tanto in tanto sorrido (di traverso) per il fatto che tutto è cominciato da una cittadina sconosciuta ai più per finire con i consessi supremi che decidono i destini del mondo (povero mondo dati i risultati).

Beh una (mia) teoria (seppur abbia asserito che sarebbe comunque accaduto), alla fine la più elucubrata, è che questa catena (presunta invisibile, invincibile, inavvicinabile) ha nel tempo accolto così tante nuove maglie (probabilmente senza verificarne l'affidabilità e ponendo la qualità all'ultimo anzichè al primo dei requisiti) da risultare, quindi, incidentalmente tangibile anche da perfetti nessuno come me nell'ultimo dei luoghi possibili. I requisiti (all'apparenza importanti) forse erano altri, tipo il denaro.

E' un cretino ma pieno di soldi. Benvenuto nel club. Si sono visti i risultati.

Una lunghissima concatenazione (evidentemente troppo lunga per progetti così mala-ambiziosi) di ricchezze che però alla prima seria resistenza ha ceduto in tutti i suoi punti deboli. Uno in particolare (e per assurdo il più importante) e poi tutti a seguire.

Tanto oro, poca coesione.

Qui però il ragionamento mi si inceppa e io quando il discorso non me fila mi perplimo. E quando sono perpluto, non è bella.

Una moltitudine di idioti, perchè tali sono, ma ultra-miliardari alle cui dipendenze si trova una folla sterminata di zombie.

Qui le possibilità sono poche: o hanno l'albero della cuccagna o il fanta-macchinario che trasforma tutto in oro o le tasse servono per questo gioco. Senza dubbio ci saranno anche i soldi della criminalità organizzata, ci saranno eredi di immense fortune ma qui si parla di bilioni-trilioni-fantastilioni di euro. Qualcosa che coinvolge, quindi consapevolmente, i fatturati di intere nazioni!!!

Li paghiamo noi!!!

I ricchi, i ricchissimi, ci sono, ci sono sempre stati come i cattivi e i cattivissimi. Ma appunto sapevi da che parte stavano, il mondo per alcuni girava in un verso per altri no ma si sperava sempre per il meglio. Il progresso civile e morale.

Stavolta è la globalità dell'abominio (si dice solo occidentale, ma da quello che osservo non direi) e i tempi (apparentemente) rapidi che sorprendono.

Che il mondo, come già ipotizzato, sia stato scemito con tutti i mezzi possibili a questo punto è evidente.

Io spero solo che la mia storia porti almeno consapevolezza alle persone. Magari non cambierà niente (Piè a noi ce piace lo male assoluto e ce volemo 'ntronì co tutte le pozzzioni possibili), ma almeno sapendo ciò che si sta facendo e le conseguenze.

Risolto (?) questo punto, un'altra questione è emersa.

Come possano disporre di simili tecnologie. Nel senso che, appurato che i soldi non mancano, sono però il male assoluto; alle loro dipendenze ci devono essere intelligenze (scienziati) dediti al male assoluto.

Come può l'intelligenza essere cattiva?

Il punto di forza dell'essere intelligenti è il saper distinguere tra bene e male, quindi ci sarebbe una contraddizione inaccettabile.

A suo tempo me l'ero cavata con il classicissimo "scienziati pazzi".

Però i due termini accostati non è che mi convincano molto, ossia esisteranno di sicuro ma non so con quali risultati.

Sicchè ho dovuto accettare l'idea che l'intelligenza aiuta a distinguere tra bene e male ma poi a scegliere una delle possibili strade è il tutto il resto.

Tipo persone di incredibili doti mentali ma sfortunate fisicamente, ben consapevoli di essere passati al lato oscuro della forza perchè troppo deboli al cospetto della rabbia e della frustrazione.

Oppure ripensando ad uno dei mitici episodi dell'Ispettore Clouseau (già che sono in Francia), scienziati sequestrati (direi che il metodo non sorprenderebbe) e poi o minacciati oppure in un qualche modo resi docili senza intaccare la loro genialità.

Arriva infine il pugnettone mentale.

Mentre li osservavo (non credo sia possibile fare altrimenti, so tutti de loro) mi è caduta la curiosità sul loro modo di correre. Attenzione, correre è vietatissimo in qualsiasi ambito (delirio); per brevi spostamenti credo che però si possa (delirio).

Busto pericolosamente inclinato in avanti, braccia dietro, viso rivolto al cielo. Poco poco te caschi te rovini, sempre che guardando per aria non impatti contro qualche muro.

Ognuno corre come glie se pare e ce mancherebbe, è il totale stravolgimento della naturalità che allibisce.

E' insito nella natura umana correre anteponendo le braccia sia per l'equilibrio che per la protezione da ostacoli.

Comincio a vedere in questo Sistema la stessa fatalità di chi fa zero alla schedina. Un fallimento completo ma difficilissimo da raggiungere.

Nel loro disastro, una sorta di perfezione.

Sicchè mi sono domandato, ma non sarà che ci sono alieni tra di noi (e dato il the opposite of iper-ipocrita hanno accusato me di esserlo)?

Sono arrivati qui (per un guasto voglio sperare), forti della loro superiorità tecnologica hanno immediatamente preso il comando della situazione ma poichè numericamente troppo inferiori, anzichè dichiararci guerra apertamente ci stanno rimpiazzando gradualmente.

Tuttavia provenendo da un altro mondo (usi et costumi differenti) devono imitarci e non ci riescono benissimo, vedi l'allucinante modo di correre. Più tutto il resto.

Altrimenti, chi potrebbe odiare così tanto questo pianeta con tutto il suo contenuto?

Io non dico che bisogni essere tutti degli incalliti attivisti ambientalisti, abbiamo il sacrosanto diritto di godere del nostro pianeta e il sacrosanto dovere di rispettarlo. Nel giusto equilibrio vi sarebbero posto e serenità per tutti.

Poi ci sono le code della distribuzione normale… gli ipercafoni che mangiano carne di Panda nella residenza estiva costruita in un parco riserva naturale e quelli che si battono strenuamente contro l'estinzione dei moscerini delle isole Tonga.

Ma un tale odio verso tutto e tutti io me lo spiego meglio con l'estraneità da questo pianeta. Alieni, senza appunto nessun vincolo affettivo con un mondo diverso dal loro, semplici predatori.

Di sicuro però hanno apprezzato le sigarette. Percentuale fumatori nel male assoluto 120%.

Anche qui, seppur da quasi totale profano, non ho potuto fare a meno di constatare la "finzione" del gesto.

Un tempo li vedevi, consci che il fumo fa male, però se la godevano proprio quella sigarettina; "tirata", occhio socchiuso, qualche secondo e rilascio del fumo lentamente, discorso che ripartiva e stato di benessere.

Non si poteva biasimare un tale momento di piacere, se all'aperto.

Quisque faber (s)fortunae suae est.

Adesso semplicemente un gesto meccanico quasi, anzi levamo il quasi, obbligato.

Non fai in tempo ad alzare lo sguardo che c'è una sigaretta in accensione e un qualcuno che assomiglia ad un fumatore incallito che però non ha mai fumato in vita sua.

Per fortuna i bambini (ce vole coraggio a chiamalli così per quello che esce da quelle boccucce) no, lasciamoli fuori. Sicchè hanno provveduto a munirli di una tossetta da ottantenne bronchitico saturo di nicotina.

No comment.

 

Ultimamente ci si lamenta perchè sono arrivato troppo in alto.

CHI SIETE?

[ah nè, ma quessu non sapia tuttu?]

[zittu per carità, che l’otracolo ce furmina… risponni]

Siamo dei temerari.

COSA VOLETE?

[Aje]

[zittu per carità… risponni]

Cerchiamo la verità.

SAPETE COSA STATE RISCHIANDO?

[saccio un cazzu… che stimo rischienne?]

[zittu per carità… offrije checcò, spiccete]

[lu vì cottu?]

[ma-me-te-lei…]

Portiamo in dono la mortazza.

[pegghio me sento]

Potevate dirlo subito. L'ingresso è libero, le prime tre informazioni obbligatorie. Quelle con Havana7 costano un pò di più.

[a me ssu postu me pare un pò equicovu… guarda che faccia]

[oh se non ce piace ce iemo via da nantro tentracolo… e pò lo rumme è bonu]

[lo distilla pure nonno jo in garage]

Mi hanno sequestrato, direi senza il mio consenso.

Sbattuto in un gioco di invasati, direi senza il mio consenso.

Non conosco assolutamente le regole (un giorno me ce impacchierò a saperle) e mi arrabatto con il cervello a scartamento ridotto (in tutti i sensi) tra una diuresi spinta e una passata virale di qualcosa.

Però, non vado bene perchè vado bene (ti puzza il culo disse la vacca al mulo… ) e devo scendere/cadere/uscire (dov'è il tasto?).

In più si aspettano da me anche una risposta definitiva (come se fino ad ora niente fosse stato detto, ma tant'è la completa insania).

Ad ogni modo bastava chiedere: CREPATE VIGLIACCHI PSICOPATICI VERGOGNA DELL'UMANITA' (o dell'alienità, che ce sai).

Eh certo con me tra le loro fila si sarebbero nobilitati e affrancati da tonnellate di marcio, nonchè si sarebbero sentiti autorizzati/giustificati a qualsiasi ulteriore nefandezza.

ANDATE AFFANCULO (anche da parte del mio subconscio). Serve lo spelling?

Quindi poichè sono tutto sbagliato, rappresento un problema (tu pensa che fine che ha fatto il buon senso), sono pronto. Pronto per cosa??? Per pigliavve a zampate là al culo??? Anche subito, quando comincio?

Se la follia conoscesse questa feccia, si suiciderebbe. Punto.

Un giorno, chissà, potrò raccontare di aver visto umiliare qualsiasi saggio di psichiatria.

 

Sicchè a questo punto, poichè:

  • ogni elemento che raccolgo in più riconduce sempre ai soliti sospetti;
  • io essere umano abitante del pianeta Terra affermo in quanto vissuto sulla mia pelle che dal 2005 qualcosa di terrificante è avvenuto;
  • per quanto ne so io c'è solo un episodio di una certa rilevanza che cade più o meno in quel periodo e soprattutto…
  • … si attenta quotidianamente alla mia salute psico-fisica da tot anni a questa parte e nessuno sembra intervenire;
  • una vocina mi ha detto che ho scritto un qualcosa di perfetto;

ho deciso di pubblicare (nei prossimi post) la mia denuncia depositata presso la International Criminal Court con tanto di nomi e cognomi di coloro i quali sono secondo me i principali responsabili dell'abominio (in territorio italiano) ai miei danni. Abominio che però ha risvolti globali sconcertanti, probabilmente.

Non ce la faccio, perchè non ce la farò… ma poco poco ci dovesse essere un processo (pubblico, in mondovisione)… avrò qualcosina da fare presente. Chissà i cattivi come si difenderanno; prenderanno il telecomando lo punteranno contro i giudici e poi a rota: sleep, wet, hot, stress, water… ce sarà da divertisse, nel caso in cui.

Dovessi sopravvivere, non mi si chieda pietà… io non so più cos'è. Vi consiglio vivissimamente di lasciare il pianeta.

Anche perchè, stoltamente, non comprendo in pieno la soddisfazione di vivere una non-vita o vivere sulla fotocopia di quella degli altri. Infatti vi state suicidando.

Per non parlare di coloro i quali danno sfoggio di erudizione (15-20 parole al massimo) con le telefonate ad un metro pro-indottrinamento:

abcdefghijklmnopqrstuvwxyz submission abcdefghijklmnopqrstuvwxyz change abcdefghijklmnopqrstuvwxyz sit-down abcdefghijklmnopqrstuvwxyz problem abcdefghijklmnopqrstuvwxyz paga abcdefghijklmnopqrstuvwxyz prega abcdefghijklmnopqrstuvwxyz piangi abcdefghijklmnopqrstuvwxyz sposati abcdefghijklmnopqrstuvwxyz destra abcdefghijklmnopqrstuvwxyz silenzio abcdefghijklmnopqrstuvwxyz she abcdefghijklmnopqrstuvwxyz froshio abcdefghijklmnopqrstuvwxyz va via abcdefghijklmnopqrstuvwxyz esci abcdefghijklmnopqrstuvwxyz scopa abcdefghijklmnopqrstuvwxyz schiavo abcdefghijklmnopqrstuvwxyz mostro abcdefghijklmnopqrstuvwxyz gesù abcdefghijklmnopqrstuvwxyz    inshallah   abcdefghijklmnopqrstuvwxyz…

… o di quelli, uno dei possibili innumerevoli esempi, che mi passano davanti con il trolley e vanno di piroetta… un campionario di squilibri mentali da opera enciclopedica.

 

Per concludere un dubbio che dà sul preoccupante:

ma se mi hanno sequestrato per tre giorni e le date al mio risveglio erano immutate (talmente sono pigna un giorno poteva anche sfuggirmi, ma tre di sicuro no), devono essere state modificate.

Roba grossetta lo spostamento di data e dubito che non coinvolga tutti.

Un pianeta intero mi ha cojonato da maggio 2009 ad oggi, nella speranza che impazzissi per poi rimuovere il ricordo chirurgicamente?

Io spero di no, ma a sto punto dalla risposta (se mai ci sarà) potrebbero variare parecchie cose.

Oppure come mi disse un mostriciattolo tempo fa "… e dai, ammazza qualcuno". Non credo avesse più di quattro anni.

Ci aspetta un gran futuro.

 

 

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