Io Pier Alberto Passarini nato a Macerata il 26/6/1976:
– passaporto YA2182293
– ID 2727931AA
– patente di guida MC5080090A
– codice fiscale PSSPLB76H26E783Q (poiche’ dovrebbe circolare qualche clone di troppo)
ho deciso in data da destinarsi per il mio suicidio, o quantomeno tentativo di.
Cari followers siamo arrivati alla fine del viaggio.
Ho cominciato a scrivere questo post l’estate scorsa (2013) quando giunto dall’altra parte del mondo sostanzialmente nulla cambiava dal punto di vista della persecuzione.
Poi la notizia-bomba ma intuita da tempo del pianeta gemello su di un universo parallelo.
Cosi’ ho rimandato in cerca di nuove informazioni data l’assurdita’ della situazione.
Tuttavia e’ andata solo e sempre peggio.
Sono stanco; sono stanco di bere per uscire di casa per andare a comprare da bere, sono stanco di respirare gas e robaccia tossica, di resistere con un cervello a corrente alternata e costantemente iracondo o sotto shock, sono stanco di subire insulti e intimidazioni a 360 gradi, sono stanco di essere costantemente vigilato, sono stanco delle continue false promesse, sono stanco del disco rotto: edulcorare, chetare, infrocire (sospetto siano le uniche parole che conoscono) fase de qua e fase de la’… e poi si ricomincia nella totale allucinazione.
Il sistema alieno, almeno per cio’ che mi si e’ voluto far conoscere, e’ il male allo stato puro; ogni giorno un criminale psicopatico si sveglia nella sua culla, viene portato in braccio fino alla poppata e dopo una solenne dose di droghe spara una stronzata colossale sul mio conto e inizia a fare i capricci finche’ non ottiene altro tempo per giocare con la mia salute, per poi rimettersi il ciuccio. Sicche’ tutti gli alieni recepiscono il delirio come verita’ assoluta e cominciano a martellarmi di torture:
“non se ne puo’ andare perche’ e’ troppo biondo”; questo per rendere l’idea della situazione, di quali siano i decisori e le mie colpe, della loro percezione della realta’.
Non c’e’ niente da fare, lotto contro un microchip di totale follia, e’ come parlare ad un muro.
Sicche’ IO colpevole di essere stato sequestrato (ci chieda scusa e pieta’… altro?) e portato nell’unico pianeta dove non dovrei stare posso scegliere tra:
– andare avanti e resistere a tempo indeterminato aiutandomi con alcol e/o droghe sempre piu’ pesanti, fino a perdere senno e libido;
– andare a parlare con uno “specialista impostore”, alieno sia ben chiaro, perche’ se fosse un umano sarebbe competente e chiamerebbe data la mia situazione le forze armate (per risultare pazzo e nel torto devo quindi rimanere isolato in mezzo al delirio alieno), pronto a imbottirmi di farmaci sia per adeguarmi allo standard alieno sia perche’ e’ il destino degli animali umani: essere “chetati” perche’ pericolosamente talentuosi e intelligenti;
– viaggiare, senza soldi ne’ possibilita’ di lavoro. Una quisquilia nel pianetino famigerato per far pagare anche la rarefatta aria che si respira;
– scappare su di un’isola pero’ non ci devono essere donne senno’ la chiesa gelosona mi fa cacciare come la scorsa volta;
– vendere il mio corpo. In un pianeta dove il sesso e’ bandito ma farcito di rinomate troie-vergini-frigide allo stesso tempo, temo che non avrei gran successo;
– perdermi nella disperazione e mescolarmi alla criminalita’ (girano tutti armati, chissa’ perche’);
– morire (o tentare di) con i rischi del caso (evirazione per accontentare le aliene psicopatiche).
“Il momento piu’ buio e’ quello prima della luce”, beh peccato che in qualsiasi parte del mondo basti un orologio per orientarsi tra il giorno e la notte e qui invece siano passati anni.
“Non hai idea del lusso&lussuria che ti aspettano”, e nemmeno voi; esseri di una rara ottusita’ che non hanno mai vissuto una propria vita mai provato sentimenti mai amato, sono saliti in cattedra per giudicare per poi gestire l’esistenza degli umani. Sono atterrito dall’idea di donne (di dubbia volutta’ ma pronte a idolatrarmi o disprezzarmi a comando) che si presenterebbero come premio di tante sofferenze e rimango indifferente davanti a promesse di lussi incredibili dato che la mia vita prima dell’armageddon era orientata in ben altro modo.
“E’ il destino dei re, sarai felice, nessuno si e’ mai lamentato”, forse non e’ assolutamente la mia volonta’ e probabilmente a nessuno e’ mai stato chiesto ma una volta spaccato il cervello della vittima e compensato il danno con dosi industriali di droga e hardware, quello sguardo tra assenza e viaggio onirico viene interpretato per felicita’.
La soddisfazione degli alieni (e l’unico modo per avere ragione) consiste nel consenso derivante dall’annullamento della volonta’ del nemico, poiche’ taci quindi acconsenti.
Ma l’aspetto veramente raccapricciante e’ che mentre io sto scrivendo questo post e probabilmente mentre mi buttero’ (poi qualcosa accadra’ per forza), coloro i quali sono qui per me, perche’ mi vogliono bene, mi osservano tramite telecamere a distanza di un appartamento. Perdonatemi, sara’ colpa delle torture incessanti, ma non riesco a capirvi.
Solo e senza speranze, per accontentare il delirio di un neonato psicopatico al potere, vi saluto; per poi mai piu’ rivederci, sia ben chiaro:
io Pier Alberto Passarini senza possibilita’ di fraintendimenti, lascio tutte le mie ricchezze (reali, passate attuali e future, eredita’ varie ed eventuali…) a:
Pier Alberto Passarini, ME STESSO.
Al momento di passare/ricominciare una nuova vita tornero’ proprietario di tutto.
Coloro i quali avessero speso del denaro per difendere la mia causa che siano risarciti per intero e poi fuori dai coglioni, io non ho nessuno, ne’ famiglia ne’ affetti ne’ amici. Altrimenti sarebbero qui con me fisicamente da un pezzo, e non solo per sentito dire.
Dopo oltre quattro anni e dieci mesi la mia idea del creato (destinato alla catastrofe, sia fatta la loro volonta’) e’ che sia una pressoché totale merda di mafia e follia, la sua struttura gerarchica addirittura peggio (il colore dei cervelli, la dimensione degli attributi sessuali, il grado di follia – mai si parla di razionalita’ – variano a seconda del livello in cui ci si trova), leggendo questo blog probabilmente ci si rendera’ conto del perche’.
Invece alla resa dei conti nessuno saprebbe piu’ il perche’ io abbia dovuto pagare per tutti e illimitatamente: chi era, un contadi’, che pericolo rappresentava, nessuno, che vita avrebbe avuto, sarebbe stato felice. Motivo in piu’ per farla finita.
Non sono assolutamente sereno ma di piu’ non potevo fare (detengo tutti i record di resistenza/permanenza del folle-sistema-alieno), d’altronde se le cose stessero diversamente non sarei arrivato a questo punto, non so in quanti amino la vita come me. Discorso inutile in un pianeta di morti.
Pier Alberto Passarini A TESTA ALTISSIMA, 22/4/2014 nel pieno delle mie facolta’ mentali, nonostante tutto.
